Motoscafi, vele, Jaguar, velivoli storici: celebrati sul Lago Maggiore i 30 anni dell’ASDEC

Il 2 luglio, con una grande parata davanti a Stresa, si è concluso sul Lago Maggiore il Raduno Motonautico Internazionale che ha celebrato il trentennale dell’ASDEC, l’Associazione Scafi d’Epoca e Classici fondata nel 1987. L’imbarcazione ‘Ciao’ del 1971 si è aggiudicata la gara di regolarità. Una grande festa della marineria tradizionale che ha visto la partecipazione di una flotta di scafi a motore costruiti in legno dai più importanti cantieri navali a partire dagli Anni ’30.

ASDEC, 30 ANNI DI BARCHE STORICHE
Dal 29 giugno al 2 luglio, nella splendida cornice del Lago d’Orta e del Lago Maggiore, si è svolto un esclusivo Raduno Motonautico Internazionale organizzato dall’ASDEC, Associazione Scafi d’Epoca e Classici (www.asdec.it), per celebrare i 30 anni di questo sodalizio fondato a Milano nel 1987 con lo scopo di riunire tutti gli appassionati di scafi da diporto e da lavoro a motore, a remi e a vela. Una flotta di motoscafi in legno, varati da storici cantieri come Riva, Chris Craft, San Marco, Timossi, Colombo e Boesch, provenienti dall’Italia, Francia, Inghilterra, Germania, Belgio, Corsica e Svizzera, sono stati ospitati presso il Verbano Yacht Club di Stresa, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore. Domenica 2 luglio il clou della manifestazione: la flottiglia dei motoscafi d’epoca ha incrociato le barche a vela d’epoca dell’AVEV (Associazione Vele d’Epoca Verbano) accorse per omaggiare l’ASDEC, mentre le Jaguar storiche si facevano ammirare sul lungolago e una squadriglia di velivoli storici sorvolava la zona. Partner dell’evento Mediolanum Private Banking, Ferrari Trento 1902, Spirito diVino, Verbano Yacht Club 1895, Arbiter, Kairós, Onfalós, Jaguar Club Italia, Volandia Parco e Museo del Volo, Design&Artbook, Dream Lux.

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LE IMBARCAZIONI PREMIATE
L’imbarcazione Ciao, un motoscafo modello 580 Acapulco costruito dal cantiere svizzero Boesch nel 1971, ha vinto la gara di regolarità, seguita da Pina del 1968, un San Marco modello Costa Azzurra Fisherman proveniente da Catania, premiato anche come scafo giunto dalla località italiana più distante dal Lago Maggiore. Al terzo posto Ibe III, costruito dal cantiere romagnolo De Cesari nel 1954 appositamente per partecipare al raid Pavia-Venezia. Tra le altre barche premiate e ammirate il Chris Craft modello Cobra Bal-Ami del 1955, proveniente dall’Inghilterra, il runabout francese Iran del 1948, il veloce Max 2 del 1966, che con i suoi 4,20 metri è stata la più piccola barca partecipante, e Gwennili III, un altro Chris Craft del 1930 considerata una delle più belle barche a motore oggi naviganti.

IBE II
IBE III (De Cesari 1954) – Foto Maccione

ACQUA, TERRA E CIELO
La celebrazione del trentennale ASDEC è stata festeggiata sia in acqua, che a terra e in cielo. Davanti a Stresa si è svolta infatti la prevista gara di regolarità, dove i vari equipaggi hanno dovuto dimostrare di sapere condurre le barche all’interno di un certo percorso entro un determinato periodo di tempo. Poi è avvenuto l’incontro sul lago con le barche a vela d’epoca dell’Associazione Vele d’Epoca Verbano, attivo sodalizio già promotore di eventi locali e di spedizioni internazionali presso i più importanti festival marittimi d’Europa. Tra queste i cutter aurici Striga Constanze e Star del 1907, la Jole Lippa del 1971 e Sibell IV, un modello di Alpa del 1969. Contemporaneamente il Jaguar Club Italia, fondato nel 1982 e affiliato ASI (Automoclub Storico Italiano), in collaborazione con l’omologo Club svizzero ha esposto sul lungolago prestigiosi modelli di auto storiche, tra le quali spiccavano numerose E-Type. Non è mancato il previsto passaggio di una squadriglia di velivoli storici appartenenti al club ASI Historical Aircraft Group, che comprendeva un biplano Tiger Moth degli Anni ’30 e due Texan T-6 degli Anni ‘40. Un concentrato di storia marittima, aerea e terrestre come difficilmente accade di vedere.

Jaguar Club Italia
Jaguar Club Italia – Foto L. Petroli

IL BRINDISI IN MEZZO AL LAGO
La manifestazione si è svolta come da programma, che prevedeva una visita al Lago d’Orta con pranzo presso il ristorante due stelle Michelin dello Chef Antonino Cannavacciuolo, all’interno della splendida Villa Crespi Relais & Châteaux. Le visite culturali e i momenti conviviali, come la cena tenutasi presso l’Hotel Villa & Palazzo Aminta, si sono alternate a navigazioni sul Lago Maggiore, dove sono state circumnavigate le Isole Borromee, Isola Madre, Isola Bella e Isola dei Pescatori. Un brindisi ai 30 anni dell’ASDEC è stato organizzato sull’acqua di fronte all’Eremo di Santa Caterina del Sasso di Leggiuno, risalente al XII secolo. La manifestazione del trentennale si è conclusa con un pranzo e le premiazioni al Verbano Yacht Club.

Incontro con vele d'epoca
Incontro con vele d’epoca – Foto Maccione

UN PATRIMONIO DA TRAMANDARE
L’attuale presidente ASDEC, l’avvocato milanese Fabio Malcovati, ha ricordato: “Questo raduno testimonia la vitalità di un’associazione che ha visto tra i suoi fondatori GianAlberto Zanoletti, oggi nostro presidente onorario”. Il vice presidente Paolo Lodigiani, oltre a sottolineare la gratitudine nei confronti di Zanoletti, considerato un vero mecenate nel campo della marineria tradizionale, ha ricordato: “L’ASDEC non organizza solo incontri tra amici che condividono una comune passione, ma promuove e difende la cultura delle barche storiche, un patrimonio da tramandare alle future generazioni”. Infine Nicolò Cruccu, presidente del Verbano Yacht Club, ha evidenziato come il rapporto con l’ASDEC prosegua dall’anno 2000 e quanto per il loro club, nato nel 1895, continui a essere un onore ospitare eventi come questo che testimoniano il raggiungimento di importanti traguardi.

Jaguar Club Italia
Jaguar Club Italia – Foto L. Petroli

ASDEC – Associazione Scafi d’Epoca e Classici
L’ASDEC (Associazione Scafi d’Epoca e Classici) è stata fondata a Milano nel 1987 da sette amici con lo scopo di riunire tutti gli appassionati di scafi d’epoca e classici a motore, a remi e a vela, sia da diporto che da lavoro. Tra gli scopi del sodalizio quello di contribuire alla conservazione delle barche storiche e della documentazione che le riguarda, mantenere un Registro Storico Nautico che raccolga tutte le barche certificate, assistere i soci nelle fasi di restauro, rimessaggio o manutenzione delle loro barche, segnalare una serie di cantieri altamente specializzati nel refitting, promuovere o patrocinare incontri o raduni nazionali e internazionali sui laghi, al mare o presso bacini interni, fiumi o lagune.
Dal 2005 l’ASDEC è Club federato dell’ASI (Automotoclub Storico Italiano).
L’attuale presidente ASDEC è l’avvocato milanese Fabio Malcovati, con alla vice presidenza il progettista nautico Paolo Lodigiani. La carica di presidente onorario è ricoperta da GianAlberto Zanoletti, ‘anima’ e per ben 27 anni presidente di questo sodalizio nonché fondatore del Museo della Barca Lariana di Pianello Lario (CO) dove sono conservate oltre 400 imbarcazioni storiche (www.museobarcalariana.it).

ASDEC – Associazione Scafi d’Epoca e Classici
Via Melegari 1 – 20122 Milano – ITALY
Tel. +39 02 76013988 – Fax. +39 02 76002751 – Mob. +39 347 7376414
www.asdec.it   E-mail: segreteria@asdec.it

Comunicato stampa

Apertura Sportello Provinciale Reti d’Impresa Liguria zona Tigullio – 8 giugno 2017

Nuova iniziativa di AssoretiPMI Liguria: aprono gli Sportelli delle Reti d’Impresa – AssoretiPMI, una nuova opportunità per le nostre piccole e medie imprese di conoscere la Rete.

Se vuoi far crescere la tua impresa oggi, utilizza questo strumento: troverai interlocutori qualificati capaci di orientarti e farti comprendere le potenzialità ed i vantaggi che ne derivano.


APERTURA SPORTELLO PROVINCIALE AREA TIGULLIO
8 GIUGNO 2017 – ORE 10:00/12:00
Via E. Ritrovato 2 – 16043 Chiavari (GE) – c/o SMG Italy Srl
Referente: Moscino Claudio – Tel. 335-6061640 – c.moscino@assoretipmi.it

Sportello Reti d'imprese Liguria AssoretiPMI Tigullio Riviera Levante

Lo Sportello di Rete di ASSORETIPMI è un punto informativo di prima assistenza gratuita creato con l’obiettivo di promuovere la “cultura” delle reti di impresa e l’affiancamento alla nascita delle stesse.

Crediamo che l’aggregazione in rete sia una grande chance per le PMI sia come strumento innovativo per superare crisi congiunturali e strutturali, sia come nuovo modello economico per competere sullo scenario locale e internazionale e consentire lo sviluppo occupazionale, sociale e il rilancio del nostro Paese – spiega la Delegazione di AssoretiPMI–Liguria.

Lo “Sportello delle Reti d’Impresa – AssoretiPMI” è rivolto alle aziende e alle Reti d’impresa – in fase di costituzione e/o costituite – per essere interlocutori qualificati, per rispondere sia alle richieste di imprese evolute, sia alle richieste delle piccole e micro imprese, che spesso hanno idee e voglia di fare e cercano qualcuno che le aiuti a orientarsi e a crescere, promuovendo la conoscenza delle Reti di Impresa, dell’utilizzo di tale strumento e delle potenzialità e dei vantaggi che ne derivano.

In particolare la consulenza fornirà supporto alle Imprese dal punto di vista di servizi di consulenza giuridico-fiscale, assistenza, tutoraggio, formazione per la loro crescita, progetti di Rete, finanziamenti e bandi e quant’altro necessario per la nascita e la crescita di Reti.


Sportelli Reti d'imprese Liguria AssoretiPMI Consulenza
Lo sportello Tigullio

Gli altri “Sportelli delle Reti d’Impresa – AssoretiPMI” della Liguria sono ubicati presso le seguenti sedi e saranno a disposizione previo appuntamento e contatto telefonico:

1. Sportello Regionale Genova – Ref. Tosetti Massimo Tel. 010-8355720
Via Inf. Rio Maggiore 4 – Genova – m.tosetti@assoretipmi.it

2. Sportello Provinciale Savona – Ref: Brovelli Emilio Tel. 0182-2641515
Via Garibaldi 1 – Alassio (SV) –  e.brovelli@assoretipmi.it

3. Sportello Provinciale Imperia – Ref: Pizzio Gianluca Tel. 0183-297650
P.zza Unità Nazionale 24 – Imperia
Via Patrioti Martiri 44 – Dolceacqua (IM) – g.pizzio@assoretipmi.it

ACO Liguria va in archivio: nasce ACO Nazionale – Ass. Concessionari Ormeggi

Comunicato:

Da  “ACO LIGURIA”  ad   “A.C.O. Associazione Concessionari Ormeggi”
L’Associazione degli ormeggiatori diventa nazionale

Era Maggio 2012 quando, insieme ad alcuni concessionari di posti barca del Tigullio – esordisce Angelo Siclari Presidente di ACO – prendemmo la decisione di formare una realtà associativa che mettesse insieme le varie imprese concessionarie di posti barca esistenti nel nostro comprensorio.  Si sentiva l’esigenza di farlo, di unirsi, di fare squadra. Già da qualche anno si sentiva parlava della Direttiva Bolkestein, anche se pareva un problema tutto riflesso sul comparto balneare. Ma al di là del problema Bolkestein in effetti vi era la voglia di ottimizzare le imprese del Tigullio che da sempre rappresentano una vera eccellenza sia in termini di professionalità, sia di  esperienza e sia in termini  di quantità. Iniziava l’avventura. Cominciammo a creare il nostro statuto, ci presentammo ai media.

Durante il primo anno ci  presentammo, inoltre,  a tutti le realtà Istituzionali, dalla Regione ai Sindaci del Tigullio. Abbiamo colloquiato con tutti. In poco tempo ACO Liguria associa quasi tutte le piccole imprese del comprensorio da Camogli a Moneglia. Un bel risultato di cui andiamo fieri e per questo voglio ringraziare tutti gli associati per la fiducia datami..  Moltissime sono state le conferenze a cui ACO Liguria partecipa nei primi anni, molte sono state le piazze romane che vengono frequentate insieme agli amici balneari protestando contro quella politica che nulla ha fin qui fatto per tutelare le imprese del mare, imprese che rappresentano un fondamentale economico di non poco conto se consideriamo che solo la nautica da sola è posta al 7^ posto della politica del commercio estero.

Ci siamo prodigati nel portare avanti in modo unitario temi e progetti comuni a tutela degli interessi delle imprese, in quanto nel futuro prossimo sarà da affrontare e risolvere la variegata problematica delle concessioni demaniali marittime, auspicando quindi la massima collaborazione fra tutti . E’ nel Dicembre 2014 che ACO Liguria comincia a fare i primi passi importanti.

Esattamente il 16 Dicembre  di quell’anno annunciavamo  ufficialmente l’adesione alla piattaforma nazionale ASSONAT – Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici. ASSO.N.A.T. conta oggi nella sua lista associati, in costante crescita, decine di rinomati porti turistici italiani lungo tutte le coste della penisola. Fa parte di Confcommercio – Imprese per l’Italia e Confturismo, per la discussione di proposte e la soluzione di problematiche riguardanti il settore della nautica da diporto e del turismo in particolare.

ACO la squadra
La squadra ACO

“Sono davvero molto onoratocontinua Siclari – di essere riuscito insieme ai miei collaboratori, a collocare le imprese del nostro comprensorio nella dimensione che meritano. Imprese professionali che da anni forniscono servizi di eccellenza alla clientela. Oggi sono unite sotto la stessa Associazione, Assonat appunto, che annovera i più importanti Marina del nostro paese.   La sottoscrizione con ASSONAT fu frutto di un proficuo periodo di attenta sperimentazione , durato oltre un anno.   Ringrazio di cuore l’Avv. Luciano Serra Presidente di Assonat, persona di grande conoscenza che ci ha accolto con entusiasmo. Speriamo che dalla sua grande competenza riusciremo a trarre importanti elementi che ci permetteranno di migliore la nostra professionalità e soprattutto garantire la vita alle nostre imprese.”

Nei 5 anni decorsi, quindi vari sono stati i percorsi effettuati che hanno portato a far conoscere ACO Liguria anche oltre i confini della Regione Liguria. Oggi la nostra realtà è diventata riferimento anche per piccole imprese concessionarie di posti barca a livello nazionale, tanto che molti concessionari di altre regioni trovano in ACO Liguria. Un riferimento sia per aggiornamenti normativi, sia per scambio di opinioni sulla materia demaniale. A tal proposito il Direttivo ha deciso di allargare la competenza di ACO Liguria oltre  Regione.

All’unanimità è stato votato il passaggio da ACO Liguria ad ACO, dall’Assemblea Straordinaria dei Soci convocata nella sera del 16 Maggio 2017.Grande soddisfazione ma allo stesso tempo consapevolezza che allargando l’adesione all’associazione gli impegni aumenteranno. Infatti diverse imprese sono pronte ad associarsi:  da Napoli alla Sicilia, dalla Toscana  al  Lazio. Ma questo i ragazzi di ACO lo sanno…. – conclude soddisfatto il Presidente Angelo Siclari.

Angelo Siclari
Angelo Siclari

Bandiera Blu per i porti turistici: grande successo per la Liguria

Comunicato:

BANDIERA BLU PER I PORTI TURISTICI :
GRANDE SUCCESSO PER LA LIGURIA

Ancora una volta grande successo per la portualità turistica italiana in tema di bandiere blu. Tale riconoscimento assegnato a 67 realtà imprenditoriali nel segno di una Crescita continua dei Marina nella gestione della sostenibilità del territorio e questo testimonia l’importante impegno della nostra Associazione nel promuovere e sostenere tra gli associati progetti eco-sostenibili, al fine di sviluppare e perseguire la ricerca continua della qualità nei sevizi erogati nel pieno rispetto dell’ambiente e nella piena convinzione che sia una delle caratteristiche vincenti per mantenere la portualità turistica italiana ai vertici europei” dichiara con soddisfazione Luciano Serra Presidente ASSONAT. “Un ringraziamento alla Fee (Foundation for Environmental Education) per le indicazioni volte ad accompagnare le imprese del mare nell’adeguarsi correttamente alle normative ambientali. Ancora complimenti a tutti gli associati.

Grande soddisfazione anche per i porti turistici della Regione Liguria” afferma Angelo Siclari, Consigliere Nazionale ASSONAT e Presidente ACO Liguria (Associazione Concessionari Ormeggi) “Ben 14  i porti liguri che hanno ricevuto l’importante riconoscimento:  Marina di Loano, Marina di Alassio, Cala Cravieu a Celle Ligure, Marina di Andora, la Vecchia Darsena di Savona e Marina di Varazze, Marina di Chiavari e il Porto Turistico Internazionale Carlo Riva, Marina degli Aregai di Santo Stefano al Mare, Portosole di Sanremo e Marina di San Lorenzo a San Lorenzo al Mare, Porto di Portovenere, Porto Lotti e Porto Mirabello a La Spezia.

Questo significa che in Liguria, dove è nata la nautica da diporto, sulla portualità turistica si lavora con serietà e professionalità. I nostri porti sono una vera eccellenza riconosciuta anche a livello internazionale. Merito a chi li gestisce, merito a chi vi lavora e merito anche a quella politica di sinergia con le Istituzioni che negli anni è stata sempre alla base per uno sviluppo serio e concreto.

Clicca sull’immagine seguente per guardare la mappa completa:

Cordiali saluti

Angelo Siclari
Consigliere Nazionale ASSONAT
Cell. 3286998353

Conclusa la Circumnavigazione d’Italia del Club del Gommone su un Avila Tuono

Comunicato:

Conclusa la Circumnavigazione d’Italia del Club del Gommone: il Suzuki DF40A ha brillato per affidabilità e consumi

– Per fare una grande impresa non serve una barca grande, basta un natante di qualità: Suzuki e ZAR Formenti, assieme al Club del Gommone di Milano, lo hanno dimostrato

Il giro d’Italia in barca, potendo contare su un’unità grande e adeguata in base all’esperienza, può essere un’impresa alla portata di molti, anche se mai facile. Tutto però assume un altro valore quando a compiere la rotta che separa Genova da Venezia e poi attraverso l’Idrovia Veneta fino a Pavia, è un’imbarcazione piccola, assolutamente di serie, spinta da un motore altrettanto piccolo e non preparato, cioè scartato dal suo imballo, montato e pronto per cimentarsi nell’avventura.

Ed è andata proprio così, nel Giro d’Italia organizzato dal Club del Gommone, che ha visto un battello pneumatico di soli 5 metri, modello ZARmini RIB 16 del cantiere ZAR Formenti – spinto da un motore “senza patente”, un Suzuki DF40A di 40 HP- affrontare un cimento impegnativo come il periplo via mare della nostra Penisola.
Una percorrenza che alla fine è stata di ben 1.767 miglia, articolata su 27 giorni di navigazione e altrettante tappe, nelle quali si sono avvicendati a bordo 12 diversi piloti che si sono dati il cambio in 10 staffette dove il testimone da passarsi è stato il timone.
Lo spirito che ha animato gli organizzatori, dunque, non è stato quello sportivo, una sfida alla ricerca della prestazione che è stata pur rilevante, quanto, piuttosto, la volontà di dimostrare che con un insieme battello e motore di qualità, anche se di dimensioni contenute, si possono fare tante cose, un sacco di miglia in piena sicurezza anche spendendo poco.

Un vero e proprio atto di promozione per riportare chi ha la passione per il mare a pensare alla nautica come ad un’attività positiva e alla portata di molti, anche in termini economici, dando la dimostrazione che anche con un natante semplice, ma di qualità, e con un motore di potenza relativa, ma tecnologicamente all’avanguardia e dunque affidabile, nulla o quasi è precluso.

Il Giro d’Italia è stato un evento che ha unito l’Italia marinara, quella delle coste, dei porti turistici e degli scivoli a mare, ma anche tanti italiani che hanno risposto con passione al tamtam mediatico innescato dalla particolarità del raid, coltivato da uno stuolo di appassionati di gommoni e di nautica, che hanno fatto sentire ogni giorno il loro sostegno ai partecipanti.
Attraverso internet, dove news e aggiornamenti del tour sono stati alimentati e diffusi per quasi un mese, il Giro d’Italia ha tenuto banco; è stato una delle hot news che hanno animato i social, dove circa 6.000 persone al giorno, cioè 180.000 in un mese, hanno seguito passo-passo la rotta dello ZARmini spinto dal Suzuki DF40A. Un grande successo!

Giro d'Italia in barca Club del Gommone

Pur non essendo una sfida sportiva, però, qualche numero degno di nota, capace di avvalorare l’avvenimento anche sotto il profilo tecnico, lo hanno dato le miglia percorse, come detto 1.767, e i litri di benzina che sono stati necessari per navigarle tutte, cioè 869,7. Ne consegue che il fuoribordo Suzuki DF40A impegnato in un mese di navigazione con condizioni meteo e di carico spesso variabili e quasi mai ottimali, ha utilizzato di media un litro di benzina ogni due miglia percorse (2,03 per l’esattezza), facendo registrare consumi istantanei di 1 litro ogni 2,5 miglia ogni qualvolta che il mare è stato più clemente oppure nei canali che da Venezia hanno portato verso il traguardo di Pavia, con acque ferme.

Un ottimo risultato ottenuto e messo in evidenza grazie alle caratteristiche del motore Suzuki che rendono il DF40A unico nel suo genere, all’interno del segmento di mercato. Anche questo fuoribordo, come buona parte della gamma Suzuki, che rappresenta il meglio che la tecnologia possa esprimere nell’ambito dei motori 4 tempi – “The Ultimate Four Stroke Outboard” – vanta, infatti, il Lean Burn Control System ovvero un “sistema a combustione magra” che ha pochi raffronti in quanto a resa. Basato su una sofisticata e al contempo affidabile elettronica, che misura istante per istante una serie di parametri legati al funzionamento del motore (il carico cui è sottoposto o l’apertura del gas, e i dati ambientali), il sistema è in grado di calcolare in anticipo e con straordinaria precisione quanta benzina deve essere immessa dal sistema di iniezione all’interno delle camere di combustione, rispetto alla quantità di aria necessaria affinché la combustione stessa risulti quanto più efficiente, ottimizzata.
Un mix aria-carburante, il rapporto stechiometrico, che normalmente è di 14,7:1, dove per bruciare un chilo di benzina sono teoricamente necessari 14,7 chilogrammi d’aria.
Il Lean Burn Control System messo a punto da Suzuki consente, invece, di elevare tale rapporto fino a 18:1, ricorrendo a un tipo di “combustione stratificata” che facilita lo scoppio di una miscela complessivamente con meno benzina e più aria, in qualsiasi condizione ambientale d’utilizzo, per un range di erogazione compreso fra i 1.500 e i 5.000 giri/min, raggiungendo il massimo del rapporto al règime di 4.500 giri. Sotto la soglia dei 1.500 giri e quindi per garantire un avviamento pronto, sempre perfetto, il mix di aria-carburante viene impostato dall’elettronica su un rapporto di circa 13kg di aria per 1kg di carburante.

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Circumnavigazione Italia da Genova a Venezia Club del Gommone

I benefici del sistema risultano essere dunque più evidenti quando il motore opera a carichi parzializzati e a règime fisso, cioè nelle condizioni di utilizzo più comuni per i diportisti, siano essi crocieristi alla ricerca della caletta più suggestiva o pescatori che devono raggiungere il loro spot preferito per cimentarsi nell’arte dell’alieutica.

Il Lean Burn Control System permette di abbattere i consumi in maniera significativa senza penalizzare le prestazioni dei fuoribordo Suzuki, contribuendo altresì alla riduzione delle emissioni nocive.


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Rinnovo cariche sociali Assonat: Serra confermato presidente per acclamazione

Assonat Serra Gianfranco Sigismondi
Il riconoscimento a Gianfranco Sigismondi

Venerdì 5 maggio 2017, presso il Marina Cala Galera, si è tenuta l’Assemblea dell’AssonatAssociazione Nazionale Approdi e Porti Turistici di Confcommercio – Confturismo, che ha visto la partecipazione di numerosi associati provenienti da diverse Regioni d’Italia.

La seduta si è aperta con i saluti del Presidente del Marina Dott. Cesare d’Amico, che ha ringraziato l’Associazione per aver accettato l’invito e per la sua attività a sostegno della categoria. A seguire è stato consegnato un riconoscimento per l’impegno profuso in questi anni al Vice Presidente Arch. Gianfranco Sigismondi.

Avv. Luciano Serra presidente Assonat
Luciano Serra

Per il rinnovo delle cariche sociali è stato confermato per acclamazione Presidente l’Avv. Luciano Serra per il triennio 2017-2020 e quali Consiglieri sono stati eletti Daniele Cossu, Michela Fucile, Antonello Gadau, Andrea Marozza, Eugenio Michelino, Giacomo Pileri, Bruno Santori e Angelo Siclari.

La fiducia dimostrata con questa riconferma – ha commentato Serraè uno stimolo ulteriore per proseguire il lavoro di squadra che vede il nuovo Consiglio all’insegna della continuità, a dimostrazione della forza e del dinamismo dell’Associazione. La linea principale che perseguiremo sarà da un lato quella del dialogo e della più ampia collaborazione con le istituzioni per sostenere quelle azioni necessarie su importanza e valore delle concessioni demaniali ad uso di diporto nautico delle quali i marina sono un elemento rilevante per la “crescita” del settore dell’economia del mare, che, come dimostrato anche con la stabilizzazione dell’IVA al 10% per i “Marina Resort”, offre importanti ricadute in termini di valore aggiunto (occupazione e turismo) e dall’altro di continuare quel percorso di valorizzazione dell’attività della portualità turistica in tutte le sue componenti di filiera, dalla qualità dei servizi alla sicurezza alla professionalità e al rispetto dell’ambiente”.

Round Italy 2017, Avila Tuono + motori Suzuki: il record impossibile si può fare

Comunicato stampa:

Round Italy 2017, due Suzuki DF200AP e un Avila Tuono: il record impossibile si può fare

 – Da Montecarlo a Venezia: una sfida di velocità e consumi per i fuoribordo Suzuki

Prestazioni e affidabilità sono le doti principali che si ricercano in un motore quando si sfida un record, qualunque sia l’ambito nel quale esso si debba cimentare. Quello che stavolta viene, però, richiesto a due fuoribordo Suzuki è sicuramente qualcosa di più. La competizione nella quale andranno a cimentarsi ha un sapore diverso, che creerà sicuramente un forte interesse da parte dell’appassionato di nautica, sia esso un utilizzatore nelle gite fuori porta sia, soprattutto, per chi della propria unità fa un uso intensivo.

Sarà, infatti, una coppia di Suzuki DF200AP la protagonista di Round Italy 2017, il Challenge che il cantiere Avila intende affrontare con uno dei battelli più rappresentativi della propria gamma, il Tuono, lungo la rotta Montecarlo-Venezia.

L’obiettivo è quello di segnare il nuovo record di velocità nell’ambito del Gruppo B Endurance fino a 9 metri di lunghezza, cercando, oltretutto, di stabilire il nuovo limite anche per il carburante da utilizzare: il meno possibile. A rendere particolarmente interessante tale prova il fatto che l’impresa sarà tentata utilizzando un Avila Tuono totalmente di serie, arricchito solo da strumentazione elettronica.

Avila Tuono Sukuki motore fuoribordo record

Altra originalità del Round Italy 2017, dove per la prima volta il record sulla rotta Montecarlo-Venezia sarà tentato a bordo di un RIB motorizzato fuoribordo, è che sul battello non solo non ci sarà nessun professionista della motonautica, ma nemmeno “gentleman driver” o membri di equipaggio, che abbiano già partecipato a imprese di questo tipo e navigazioni così lunghe.

Il tentativo di record, presentato in anteprima in occasione del Salone Nautico di Tulln 2017, in Austria, non sarà però una sfida allo sbaraglio in quanto battello e motori, cioè Avila Tuono e coppia di Suzuki DF200AP, sono un connubio nato da una scelta ben precisa da parte dei tecnici del cantiere, che hanno già testato l’insieme sia nella versione “diporto” del Tuono, un RIB alto di gamma molto curato nell’allestimento, sia in quella “militare”, ambito per il quale il battello è stato appositamente progettato.

Avila Tuono Sukuki Round Italy Montecarlo Venezia

Il Suzuki DF200AP, top della gamma dei propulsori a quattro cilindri del costruttore giapponese, oltre a garantire ottime performance, è un fuoribordo pluripremiato per le sue qualità tecniche, con un’unità termica che vanta 2.867 cc di cilindrata, un vero motore “Big Block”, con un rapporto di compressione molto elevato (10,3:1) per garantire accelerazioni fulminee grazie a valori di coppia notevoli già ai bassi règimi.

Fra le principali caratteristiche ricordiamo:
Suzuki Selective Rotation, la soluzione d’avanguardia in termini progettuali e di utilizzo, che consente allo stesso propulsore di operare con rotazione destrorsa o sinistrorsa, senza dover intervenire sulla meccanica
Suzuki Precision Control, sistema che integra il controllo elettronico dell’acceleratore e del cambio marcia, grazie al Drive By Wire (DBW), per una guida più confortevole e precisa
– Sistema di accensione senza chiave, Suzuki Keyless Start, basato sull’utilizzo di un telecomando codificato che trasmettere un codice di accesso al sistema di avviamento del motore. Quando il trasmettitore è nel raggio di un metro dal ricevitore, che è nella console di guida, l’utente può avviare il motore con la semplice pressione di un pulsante, oppure spegnerlo
– Presa d’aria diretta, di nuova concezione
– Fasatura variabile delle valvole (Variable Valve Timing) che garantiscono una maggior efficienza termica e prestazioni elevate

 Lust but not least, soprattutto nella chiave di lettura fornita dal tentativo di record, è il sistema Lean Burn, una sorta di marchio di fabbrica per Suzuki, poiché presente su buona parte della propria gamma fuoribordo. Si tratta di una tecnologia nata per ottimizzare il rendimento delle unità termiche, abbattendo le emissioni e i consumi. La centralina a 32 bit di cui è dotato il fuoribordo, con la sua potenza, è un vero e proprio cervello che, istante per istante, con straordinaria precisione, attraverso la lettura dei molti sensori presenti sul motore, analizza una serie di parametri legati al funzionamento dell’unità e rende possibile tale ottimizzazione. Attraverso questo complesso e velocissimo processo, viene così predeterminata la quantità di benzina che il sistema d’iniezione multi point polverizza nella combustione, in relazione alla quantità di aria necessaria affinché la combustione stessa sia ottimizzata.

Tutto ciò prende il nome di Lean Burn, ovvero il sistema di combustione magra nell’interpretazione Suzuki, che sul DF200AP porta a un sensibile risparmio di carburante rispetto a un V6 di pari potenza, fino al 32,6% in meno quando il regime di rotazione del motore è attorno ai 5.000 giri/min.

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Avila Tuono Sukuki motore fuoribordo Round Italy

Tale raffinato connubio di meccanica ed elettronica, qual è il Suzuki DF200AP, porta anche in dote un sistema di monitoraggio di tutte le funzioni e controllo interno dei parametri operativi, realizzato in tempo reale, per garantire la massima affidabilità, anch’essa indispensabile in un record.


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Barbara Moscato
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Al via la circumnavigazione d’Italia del Club del Gommone di Milano

Comunicato stampa:

SUZUKI DF40A AL GIRO D’ITALIA

Suzuki Marine partecipa come sponsor tecnico alla circumnavigazione d’Italia del Club del Gommone di Milano.

Anche se non sarà il più famoso Giro d’Italia su due ruote, l’iniziativa messa a segno dal Club del Gommone è un evento che merita attenzione per il messaggio che trasmette e per gli sponsor tecnici, che avranno modo di dimostrare, senza filtri, la qualità dei loro prodotti.

Il giro d’Italia del Club milanese è partito dalla darsena del Salone Nautico di Genova il 1 aprile, quando un battello pneumatico ZARmini RIB 16, motorizzato con un Suzuki DF40A, ha lasciato la banchina alla volta di Portovenere.

Una prima tappa di 45 miglia da cui poi il piccolo battello e il suo fuoribordo senza patente, proseguiranno lungo le coste toscane, laziali, campane, poi un breve tratto di costa tirrenica della Basilicata, la Calabria, lo Stretto di Messina e ancora lungo le coste adriatiche fino a Venezia. Dopo una sosta nella città lagunare, il Giro riprenderà verso il Delta del Po per risalire il grande fiume fino a Pavia, a Ponte della Becca, dove si concluderà il 5 maggio.

Il messaggio lanciato dal Club del Gommone attraverso questa iniziativa è che si può andare per mare con poca spesa, tanta sicurezza e totale affidabilità di ciò che si può acquistare nel panorama dei senza patente. E il package ZARmini-Suzuki, protagonista del giro d’Italia, grazie ad un costo accessibile che si avvicina al prezzo di una citycar, è la dimostrazione pratica di questa filosofia.

Suzuki ha sposato senza esitazione questo progetto, che è in linea con la sua strategia e che ha anche l’obiettivo di raggiungere un pubblico più giovane e i neofiti in genere, per agevolarne l’ingresso nel mondo dei diportisti con iniziative commerciali molto vantaggiose e prodotti affidabili, oltre che performanti.

Tra i motori che sicuramente più di altri rappresentano il grande impegno di Suzuki nel portare avanti questa vision del diporto compare il DF40A.

Un motore all’avanguardia, accessibile dal punto di vista dell’acquisto (lo si può acquistare fino a fine settembre a un prezzo particolarmente vantaggioso, con un contributo di 800€, un finanziamento a Interessi Zero e una supervalutazione dell’usato di 400€) e con costi di gestione bassi, grazie a manutenzioni ridotte al minimo e consumi da record. Inoltre, per quanto riguarda l’attenzione verso l’ambiente, il DF40A, con le sue emissioni ridotte, è sicuramente il compagno di viaggio ideale.

Caratteristiche ottenute da Suzuki con soluzioni d’avanguardia, come il Lean Burn System, che permette di ottimizzare l’efficienza del motore controllando e adeguando in modo continuo il rapporto aria/benzina che, all’occorrenza, si ridurrà, diminuendo sensibilmente i consumi soprattutto a bassi e medi regimi, normalmente i più utilizzati. Un motore che grazie alla sua architettura a tre cilindri in linea con 12 valvole e sistema di alimentazione EFI, elettronica multipoint sequenziale, vanta una riduzione dei consumi di circa il 23% rispetto alla versione precedente.

Pensare a un motore fuoribordo per i neofiti significa pensarlo semplice nella sua gestione, per questo Suzuki ha ridotto al minimo le manutenzioni, e ha dotato anche il DF40A del sistema Easy Start System, grazie al quale con un solo gesto si può avviare l’intera procedura di avviamento del motore che sarà gestita in modo totalmente automatico e senza il bisogno di tenere la chiave girata. Altro elemento sviluppato da Suzuki pensando alle esigenze delle imbarcazioni moderne, anche quelle di dimensioni compatte, riguarda l’alternatore di grande capacità in grado di erogare fino a 19A dei quali 11,5 disponibili già a 1.000 giri/min.

Questo elemento tecnico sarà molto apprezzato nel corso del Giro d’Italia organizzato dal Club del Gommone, in quanto a bordo dello ZARmini RIB 16 sarà sicuramente necessario utilizzare apparati elettronici per la gestione della navigazione e per la sicurezza, che richiedono un’adeguata alimentazione. Se consideriamo che ormai tutte le imbarcazioni hanno un’esigenza energetica elevata, dovuta all’impiego di sistemi di infotainment, apparati per la navigazione e le comunicazioni, questa caratteristica è sicuramente quella migliore anche su un 40HP, il più potente motore senza patente.

Un Club rinomato come quello milanese, con l’intenzione di dimostrare quanto sia possibile considerare un mezzo di poco più di 5 metri di lunghezza idoneo anche a crociere così impegnative; un costruttore come Zar Formenti che si basa su una filosofia costruttiva che fa della qualità e della sicurezza il suo cavallo di battaglia; una casa motoristica da sempre impegnata nello sviluppo di motori tecnologicamente avanzati per garantire bassi consumi e minor impatto ambientale, elevate prestazioni e massima affidabilità. Questi sono gli ingredienti di un evento che coinvolgerà tutte le coste italiane portando un messaggio chiaro e inequivocabile: la piccola nautica permette di soddisfare sogni e passioni, senza rischi e con tante soddisfazioni.

La Circumnavigazione d’Italia 2017 vedrà coinvolti 10 piloti per un totale di 1.800 miglia da navigare in poco più di un mese, dal 1 aprile al 5 maggio, il tutto organizzato dal Club del Gommone con i partner Zar Formenti e Suzuki. L’evento gode del patrocinio della Regione Lombardia, di UCINA Confindustria Nautica e della Federazione Italiana Motonautica.

I video relativi allo ZARmini RIB 16, motorizzato con un Suzuki DF40A, sono scaricabili collegandosi all’indirizzo press.suzuki.it sezione “marine” sotto la voce “Video”.

Il materiale è disponibile anche sulla piattaforma Lulop, nell’area dedicata a Suzuki Italia Marine.

L’impresa sarà raccontata quotidianamente attraverso i canali Social di:

Club del Gommone: website: www.clubdelgommone.it;  

www.clubdelgommone.com/forum; Facebook: Club del Gommone, club del gommone (gruppo), Nautica Report; YouTube: club del gommone;

hashtag: #italiaingommone, #clubdelgommone
ZarFormenti: website: www.zar-formenti.com; Facebook: Zar Formenti; TuttoBarche; YouTube: Zar Formenti;

Suzuki Marine: website: marine.suzuki.it; Facebook: Suzuki Italia Marine; YouTube: suzukimarineitalia; Twitter: Suzuki Italia

Rivista Il Gommone: www.ilgommone.net
Ucina – Confindustria Nautica: www.ucina.net

Assistenza meteo a cura di Navimeteo: www.navimeteo.com

La rotta della staffetta si potrà seguire in tempo reale con il segnale del tracciatore satellitare Spot installato a bordo dello Zar Mini: http://share.findmespot.com/shared/faces/viewspots.jsp?&glId=0i6Q7OmNiGlq7vtaRP2EktHsiR9VHr7j1

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press@suzuki.it

Da Palermo e Recife: Ocean RIB Experience, transoceanica in gommone

Comunicato stampa:

Due Suzuki DF200AP per andare da Palermo a Recife, Brasile

 Suzuki Marine al fianco di Sergio Davì nel raid
“Ocean RIB Experience – Transoceanica in gommone”

Avete presente quanti sono 8.150 chilometri? Tanti, tantissimi: corrispondono alle 4.400 miglia nautiche che separano Palermo da Recife, in Brasile. E a chi verrebbe in mente di affrontare una navigazione tanto lunga con una barca a motore, anzi per l’esattezza con un gommone di appena 10 metri? Solo a chi è “abituato” a fare imprese di un certo tipo, che lasciano in molti stupiti, ma che fanno sognare tanti appassionati.

Il capitano coraggioso in questione è Sergio Davì e il suo curriculum in tal senso parla chiaro: nel 2010 da Palermo ad Amsterdam (3.000 miglia); nel 2012 da Palermo a Capo Nord (oltre 4.000 miglia); nel 2015 da Palermo-Rio de Janeiro, purtroppo terminata in anticipo a Lanzarote per un’avaria.

Sotto l’egida dell’Associazione Ciuri Ciuri Mare – di cui Davì è presidente e che svolge attività di ricerca scientifica, culturali, sportive dilettantistiche, formazione extra-scolastica, ricreative ecc. nell’ambito della nautica e del mare – il Comandante si accinge dunque a replicare, stavolta con auspicabile successo, il tentativo di unire idealmente Palermo e l’Italia al Brasile.

Ocean RIB Experience – Transoceanica in gommone” è il nome del Raid che partirà a fine aprile e che nella sua rotta dall’Italia toccherà Spagna meridionale, Marocco, Isole Canarie, Capo Verde e Brasile, cioè 3 continenti.

Ocean RIB Experience Gommone Master 996
Il gommone

Il gommone sul quale navigherà Davì è un Master 996 ovviamente specificamente modificato e allestito per poter affrontare il Raid: ha una comoda cabina per 2 persone ed è attrezzato per la navigazione oceanica, essendo dotato di tutte le tecnologia SIMRAD di ultima generazione oltre che di VHF Cobra, timoneria Riviera, serbatoi extra in plastica della CAN-SB, telefonia satellitare Geoborders, sedili performanti Besenzoni, accessori Quick e Vitrifrigo, e cartine elettroniche C-MAP.

Per la riuscita del Raid, però, fondamentale è la motorizzazione cui sarà affidato il compito di spingere il gommone nella sua rotta transatlantica: una coppia di fuoribordo Suzuki DF200AP, motori 4 tempi e 4 cilindri, da 200 HP ciascuno, che rappresentano lo stato dell’arte in termini tecnologici nel loro segmento di potenza.

Il contenimento delle dimensioni e del peso, le ottime prestazioni ed i bassissimi consumi li pongono ai vertici della categoria e sono gli elementi vincenti dei Suzuki DF200AP.

Ocean RIB Experience Suzuki DF200AP
Suzuki DF200AP

Fra le loro principali caratteristiche tecniche, ricordiamo:

presa d’aria diretta, di nuova concezione, e fasatura variabile, per una maggior efficienza termica e prestazioni elevate;

– unità termica di 2.867 c.c. di cilindrata, dunque un vero “Big Block”, con rapporto di compressione più elevato per garantire accelerazioni fulminee, grazie a valori di coppia elevati sin dai bassi regimi;

– tecnologia Lean Burn Control, ovvero la combustione magra secondo Suzuki, un sistema che caratterizza la maggior parte dei fuoribordo del costruttore giapponese, in grado di rendere il funzionamento dell’unità termica più efficiente, economico e attento alle emissioni nocive;

Sensori O2, di battito e di rilevazione dell’acqua nel carburante per il monitoraggio di tutte le funzioni e il controllo interno dei parametri operativi in tempo reale per garantire la massima affidabilità;

Suzuki Selective Rotation, la soluzione d’avanguardia in termini progettuali e di utilizzo, che consente allo stesso propulsore di operare con rotazione destrorsa o sinistrorsa, senza dover intervenire sulla meccanica;

Suzuki Precision Control, sistema che integra il controllo elettronico dell’acceleratore e del cambio marcia, grazie al Drive By Wire (DBW), per una guida sempre più confortevole e precisa.

Altro elemento da segnalare è sicuramente il rapporto di compressione 10,3:1, che, unitamente al sistema di valvole col doppio albero a camme in testa e alla citata fasatura variabile, ha permesso di accrescere la potenza in uscita di questo quattro cilindri.

L’introduzione di un nuovo sensore di controllo della combustione fornisce dati continui alla centralina elettronica, che è a 32 bit, per la gestione precisa delle fasi di funzionamento del motore.

Il sensore di monitoraggio dell’ossigeno in entrata fornisce invece informazioni che permettono di gestire il rapporto aria/benzina, mantenendolo sempre ottimale per la massima efficienza e prestazioni.

C’è poi un inedito sensore per il rilevamento di umidità nel sistema di alimentazione, che permette di prevenire i comuni problemi derivati dall’eventuale impiego di carburanti a base di etanolo o comunque contaminati dalla presenza di acqua.

Ocean RIB Experience Suzuki DF200AP
I motori

Sergio Davì, nei 25 giorni di navigazione previsti, oltre ai 30 giorni di soste programmate, per un totale di circa 300 ore di navigazione, avrà a disposizione il meglio in termini di propulsori: due unità in grado di consumare poco, riducendo anche l’impatto sull’ambiente e di affidabilità superiore: in pratica il meglio nell’ambito dei fuoribordo 4 tempi, com’è efficacemente sintetizzato dallo slogan Suzuki “The Ultimate Four Stroke Outboard”.

Dopo l’esperienza di Capo Nord – ha commentato Sergio Davìè un onore avere ancora Suzuki come sponsor perché, oltre ai motori di notevoli prestazioni tecniche, ho la certezza di avere alle spalle un’azienda che non lascia nulla al caso; la sua affidabilità per me è una certezza.”

“Ho conosciuto Sergio Davì in occasione del raid Palermo-Capo Nord – ha detto Paolo Ilariuzzi, Direttore Commerciale e Marketing di Suzuki Marine Italia – e ho immediatamente apprezzato la sua passione per il mare e per il volersi spingere in avventure che, ai più, sembrano irrealizzabili. Proprio questa sua “lucida follia” ci unisce nella ricerca del limite dell’essere umano e del motore che, mai come questa volta, deve essere il primo compagno di viaggio per affidabilità, prestazioni e consumi.

Suzuki ha l’enorme piacere di collaborare nuovamente insieme a Sergio per riuscire insieme ad arrivare laddove nessuno è mai riuscito prima”.

La tecnologia tracking che consentirà di seguire su internet il Raid “Ocean RIB Experience – transoceanica in gommone” in tempo reale, è della SGS Tracking.

Sarà possibile seguire il raid sul sito di Suzuki Italia Divisione Marine e sui canali social: Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Google+ utilizzando  l’hashtag ufficiale #oceanribexperience

Ocean RIB Experience Staff
Lo staff

Potrete inoltre seguire il raid su:
Facebook: Ciuri Ciuri Mare – not only adventures
Web Ocean RIB Experience: oceanribexperience.it
Web Ciuri Ciuri Mare: ciuriciurimare.com

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ACO Liguria in Commissione Regionale: si discute di Demanio Marittimo e Portualità

Comunicato stampa:

A.C.O. Liguria – Associazione Concessionari Ormeggi
COMUNICATO STAMPA DEL 24 Febbraio 2017
Concessioni demaniali Marittime – Portualità Turistica Ligure
ACO Liguria incontra Angelo Vaccarezza

Nella mattinata di oggi  i vertici di ACO Liguria, l’Associazione Concessionari Ormeggi, hanno incontrato presso la Regione Liguria,  il Presidente della 1^ Commissione Regionale del Demanio Marittimo Dott. Angelo Vaccarezza.

“Si è discusso prevalentemente  della Direttiva Bolkestein – dichiara Angelo Siclari Presidente di ACO Liguria – che,  come si ha avuto modo di dire in tante occasioni, se applicata porterà  rischio concreto a migliaia di imprese nautiche, concessionari di posti barche, di strutture balneari, di ambulanti, di tassisti e tanti tanti ancora, per lo più a conduzione familiare che per la nostra economia rappresentano una buona fetta del PIL”.

ACO Liguria Mascherpa Vaccarezza Siclari Regione Liguria
Mascherpa, Vaccarezza e Siclari

Il Consigliere ACO Massimo Mascherpa ha avuto modo di evidenziare come tale  direttiva Bolkestein,  per diretta dichiarazione del signor Fritz Bolkestein,  non riguarda queste imprese poiché  la direttiva tratta i servizi e non i beni, quali sono le concessioni demaniali marittime.

“Riteniamo – continua Mascherpa – che la strada intrapresa dalla Regione Liguria attraverso un atto concreto della conferenza Stato Regione, voluto dal nostro Assessore Marco Scajola, sia quella giusta, anche se abbiamo,  oramai,  la conferma che al Governo questo non interessi. “

 “Noi concessionari di posti barca del Golfo del Tigullio saremo a fianco ai nostri amministratori regionali in questa battaglia poiché riteniamo dover tutelare le imprese che hanno fatto la storia della nautica  in Liguria garantendo  migliaia di posti di lavoro diretto ed un importante  indotto che ruota intorno ai nostri porti turistici ed approdi.  Insieme al comparto balneare sono la vera “industria”,  da sempre fiore all’occhiello per la nostra Regione la cui eccellenza è riconosciuta anche a livello Int/le” dice Siclari.

Ci ha fatto molto piacere ascoltare le parole del Presidente della 1^ Commissione Demanio Angelo Vaccarezza, che ha confermato  la battaglia che la Liguria porterà avanti affrontando tutti gli argomenti e le criticità legate a quella che noi amiamo chiamare economia del mare.

ACO Liguria Mascherpa Vaccarezza Siclari Regione Liguria
Scajola e Siclari

La nostra “mission”  è la tutela del punto cardine del nostro sistema turistico, economico e occupazionale.

In questi giorni infiammano ovunque le polemiche legate ad una norma europea che distruggerà  queste imprese.  Angelo Vaccarezza ha ben evidenziato come centinaia di aziende, famiglie, persone che insieme costituiscono i pilastri economici di una regione da sempre in lotta contro le applicazioni tout court e senza logica verranno spazzate via.

“Infine, insieme all’Ass. Scajola, ai Cons. Vaccarezza  e Pucciarelli – conclude Siclari – “stiamo lavorando per  ottenere il giusto riconoscimento di status di eccellenza al settore dei posti barca, al fine di dare certezze e consentire a migliaia di imprenditori liguri di non vedersi espropriare le proprie aziende e rubare il futuro loro e delle loro famiglie.  Come dice Angelo Vaccarezza………<<Oggi un altro piccolo passo in più verso l’obiettivo di tutti, la salvezza della nostra terra>>”.

Noi di ACO Liguria ci siamo e ci saremo.

Cordiali saluti

Angelo Siclari
Presidente ACO Liguria

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