2° Classic Boat Show

Seconda edizione del Classic Boat Show dal 17 al 19 Maggio

L’evento, vera e propria mostra mercato della nautica tradizionale e delle barche d’epoca, si svolgerà al Marina Genova in contemporanea con la sedicesima Yacht & Garden rassegna dedicata al giardino mediterraneo.

Per la kermesse genovese sono attese numerose imbarcazioni di importanza storica che hanno solcato i mari di mezzo mondo, tutte ormeggiate lungo il molo ed aperte ai visitatori.

Tra le imbarcazioni storiche:

– La Marina Militare sarà presente con il cutter marconi “Chaplin” che festeggia i cinquant’anni dal varo

“Barbara” Camper & Nicholsons del 1923 superbamente restaurato nel 2018 a Viareggio nel Cantiere Navale Francesco Del Carlo

– Ben cinque le imbarcazioni costruite dal Cantiere Sangermani, tra cui “Quarta Santa Maria” del 1993, “Windrift” del 1971, “Paulena” yawl del 1966, Tulli del 1960 e Rondine II yawl del 1948

– La goletta “Amore Mio” costruzione del Cantiere Franchini che festeggia i sessant’anni dal varo

“Brick II” sloop del 1954

“Margaret” 8 Metri S.I. del 1926

“Greylag” sloop varato nel Kent (UK) nel 1932

Costruzioni più recenti:

“Il Moro di Venezia I” progetto German Frers costruito dal Cantiere Carlini e varato nel 1976

“Crivizza” costruita a Trieste nel Cantiere Apollonio e varata nel 1966

“Half Moon” del 1982

“Magim” del 1979

“Seven Seas” la più recente varata nel 2000

I numerosi visitatori attesi, oltre a visitare ed ammirare questi gioielli del passato, potranno assistere a dimostrazioni di artigianato navale ed intrattenersi con artisti, pittori e modellisti presenti negli stand.

Manifestazioni come questa vanno ben oltre la pura celebrazione della tradizione nautica, offrendo opportunità di avvicinare il grande pubblico alla nautica e stimolarne l’interesse.

 


 

 

SEA.AI Brain

SEA.AI ha recentemente rilasciato una versione di Brain estendendo l’applicabilità dei sistemi di visione artificiale a telecamere termiche di terze parti.

SEA.AI Brain è un procedimento di calcolo automatico all’avanguardia supportato dalla raccolta di sei anni di dati di superficie marittima, on e offline.

La visione artificiale è una tecnologia straordinaria in grado di elaborare, analizzare ed interpretare immagini e video con la capacità di fornire informazioni precise e dettagliate in tempo reale.

I dispositivi SEA.AI integrano gli attuali sistemi di bordo RADAR, AIS e Telemetria scansionando costantemente l’orizzonte ed avvisando automaticamente la plancia di possibili insidie alla navigazione.
Tale prospettiva, unitamente al vasto accumulo di dati raccolti in varie condizioni e da tutti gli angoli del globo, risulta cruciale per identificare ed evitare potenziali pericoli in una varietà di condizioni ed assolve pienamente alle finalità di SEA.AI impegnata a migliorare la sicurezza della navigazione e salvare vite umane in mare.

In merito alla crescente complessità della navigazione marittima di seguito riportiamo quanto affermato da Solenn Gouerou, responsabile marketing di SEA.AI.

“Le rotte di navigazione sono più affollate e c’è semplicemente più spazzatura che galleggia sulle nostre acque. Il nostro obiettivo era sviluppare una tecnologia complementare alle termocamere di terze parti sfruttando l’IA e l’ottica all’avanguardia per vedere sempre più con fiducia.”

SEA.AI Brain è disponibile per telecamere IP di terze parti che supportano gli standard ONVIF S nell’estate 2024.

 

Press Release

 

Credit Immagini 
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©Polaryse_YannRiou_SEA.AI_009

 

Eventi Fiere Workshop Meeting

Una breve analisi critica su Eventi, Fiere, Workshop e Meeting

Nel panorama attuale la tecnologia e la comunicazione digitale dominano una vasta parte delle interazioni umane, influenzando scelte e comportamenti. Eventi come fiere, workshop, meeting, corsi di formazione, seminari e open day svolgono un ruolo cruciale nell’ambito professionale e commerciale, offrendo l’opportunità di consolidare relazioni esistenti o crearne di nuove, condividere esperienze ed ampliare le conoscenze personali e professionali.

Tuttavia, il proliferare delle iniziative citate può presentare delle criticità, specialmente per le aziende più piccole che spesso si trovano ad affrontare la sfida della limitata disponibilità di tempo e dell’impatto dei costi derivati.

Nel mondo degli affari l’evoluzione degli strumenti di comunicazione può talvolta portare ad un sovraccarico di informazioni per il destinatario, rendendo le comunicazioni fastidiose o peggio ancora ingestibili. Pertanto, la decisione di partecipare richiede un’attenta valutazione su benefici e svantaggi.

Qualche suggerimento sui punti da analizzare:

– Fare una ricerca sui temi in agenda, individuare chi sono i relatori e se possibile raccogliere qualche opinione da partecipanti a precedenti edizioni

– Cosa vogliamo ottenere partecipando? Identificare con chiarezza l’obiettivo

– Valutare i costi di registrazione, se richiesti, considerando inoltre eventuali spese da sostenere quali viaggio, trasferta ed altri

– Altro elemento importante ai fini della decisione il tempo occorrente alla partecipazione, sia in presenza che online, in quanto potrebbe risultare sottratto alle normali attività lavorative. Fatto salvo che sia importante seguire l’aggiornamento ed alimentare la rete di contatti occorre però mantenere un buon bilanciamento tra la produttività e tali attività

– Nel caso di corsi di formazione, convegni e simili, infine, occorre riconoscere quali nascono con solo scopo commerciale, atti a promuovere prodotti o servizi in modo poco trasparente senza offrire reali occasioni di apprendimento

In conclusione è innegabile che ogni tipologia di evento possa costituire una preziosa fonte di crescita per individui ed imprese ed un buon contributo all’innovazione, nonostante alcune negatività superabili se gestite con cura ed attenzione agendo con strategie mirate ed una preventiva pianificazione.

 


			
			

Gaeta Summit Economia del Mare

In occasione della Giornata Nazionale del Mare a Gaeta, dal 10 al 13 Aprile, si svolgerà il terzo Summit Blue Forum 2024.

Quattro giornate di confronto intitolate “Investiamo nell’Economia del Mare” dedicate alla promozione, tutela e valorizzazione del mare e delle sue economie.

La formula prevede la partecipazione di tutti gli utenti del settore unitamente a figure della politica, nazionale ed europea.

Obiettivo dell’evento condividere una programmazione italiana unica di investimenti rivolti all’Economia del Mare per il biennio 2025-2027, delineando un Action Plan in grado di fornire contributi per il futuro Collegato sul Mare e sulla Blue Economy.

Giornata Nazionale del Mare

Questo giorno dedicato al mare, ogni anno, ci offre l’opportunità di riflettere sull’importanza dei nostri oceani e mari che costituiscono il cuore pulsante del pianeta e rinnovare l’impegno a proteggerli e conservarli.

La biodiversità marina è un elemento essenziale per la stabilità degli ecosistemi ed il benessere umano. Proteggere le specie marine ed il loro habitat è fondamentale per mantenere gli equilibri ecologici e garantire la sostenibilità delle risorse ittiche.

Istituire un giorno di celebrazione è certamente un’ottima iniziativa ma occorre ricordare che i temi della protezione di mari e oceani rappresentano un impegno costante che coinvolge tutti noi nelle nostre scelte, giorno dopo giorno.

 


			
			

DockingMap a Seatec 2024

A Carrara Fiere, in occasione del Seatec 2024, è stata presentata l’applicazione digitale DockingMap, dedicata ai porti turistici.

L’innovativo sistema, nato per migliorare la capacità del Porto di guidare in sicurezza i diportisti all’ormeggio, è stato oggetto di un evento con dimostrazione live delle funzionalità.

Due soli click sono sufficienti allo staff del Porto per inviare, con una procedura facilitata, informazioni dettagliate per ormeggiare in qualsiasi condizione.

Come funziona

In pratica il Porto, mantenendo inalterate tutte le procedure interne di gestione del posto barca, aggiungerà un semplice Link alla comunicazione digitale di conferma dell’ormeggio (via Email, WhatsApp, o altro mezzo).

L’utente altro non dovrà fare che cliccare sul Link ricevuto ed aprire una pagina del proprio Browser dove visualizzerà:

– la mappa digitale e navigabile del porto
– la rotta dall’ingresso fino allo specifico posto barca scelto dalla Direzione
– le informazioni grafiche e testuali sulle distanze e sugli spazi di manovra reali nell’area di ormeggio

 

Utilizzando il GPS del proprio dispositivo, l’utente può così avere la sua posizione all’interno dell’area portuale in tempo reale e, soprattutto, avere una chiara visione di cosa si troverà ad affrontare per portare la propria barca all’ormeggio.

Tra gli apprezzabili pregi di DockingMap quello di esser totalmente indipendente in quanto lavora su piattaforma web ed è compatibile con tutti i dispositivi indipendentemente dal sistema operativo utilizzato, oltre al fatto di essere completamente scalabile.

L’applicazione è uno dei servizi offerti da GeoJunxion B.V. azienda, con sede in Olanda, leader nei servizi di routing e geolocalizzazione dal 1984.

La presentazione è stata curata da Andrea Buralli, responsabile per il mediterraneo di GeoJunxion nonché ideatore dell’applicazione.
Durante gli incontri con alcuni professionisti del settore intervenuti sono nati interessanti spunti di discussione ed in questa occasione Andrea Buralli ci ha voluto specificare quanto segue.

“… il servizio presentato oggi in anteprima a Seatec 2024 va a coprire

quello spazio vuoto che esiste tra la conferma del posto barca

da parte del Marina e la capacità di comprendere la difficoltà d’ormeggio

da parte di ogni skipper che si approccia ad un nuovo porto”

E prosegue sintetizzando il concetto …

“pensato per risolvere la questione in 2 click (per il Porto) e 2 click (per lo skipper)”

Tra tante novità, a volte alquanto macchinose per gli utenti, ci pare questa una proposta ispirata a concreti criteri basati su semplicità e sicurezza per una risposta ai reali bisogni dello skipper.

 

Credit Immagini GeoJunxion B.V.

ADM BOATS

ADM 590 imbarcazione costruita con materiale riciclabile particolarmente resistente in tutte le condizioni meteo marine.
Progettata e realizzata, in Bretagna, dal cantiere L’ATELIER DU MARIN utilizzando il polietilene ad alta densità (HDPE) con la finalità di fornire un prodotto rispettoso dell’ambiente, sostenibile, di buona qualità, duraturo e contemporaneamente con caratteristiche idonee a molteplici utilizzi.

HDPE, acronimo di High-Density Polyethylene, è un materiale ottenuto dalla polimerizzazione dell’etilene, riciclabile al 100% e di basso impatto ambientale, il cui assemblaggio risulta agevole con tempi di lavorazione rapidi.

La gamma disponibile è prodotta in tre diverse versioni:

– ADM 590 Portuaire

– ADM 590 E-Portuaire

– ADM 590 Fishing

Sono previste numerose dotazioni che consentono di realizzare configurazioni differenti personalizzabili in funzione dell’utilizzo, tipo:

 

– Console strumenti con o senza panca
– Roll-bar
– Sedile Amiaud
– T-Top Amiaud
– Cassone Centrale di Prua o doppio cassone sui due lati
– Doppio cassone a poppa sui due lati
– Panca Centrale
– Porta Laterale sulla fiancata

 

Le imbarcazioni ADM 590 sono tutte di tipo INAFFONDABILE approvate DIV 222 – 4a Categoria.

L’Atelier du Marin

L’azienda, oltre alla produzione di imbarcazioni in HDPE, è specializzata nella manutenzione e riparazione di imbarcazioni semirigide e pneumatiche.
In funzione delle specifiche attrezzature in dotazione e di una lunga esperienza maturata con il service è in grado di produrre scafi su richiesta del committente nelle dimensioni da quattro sino a dodici metri.

 

Credit Immagini  L'ATELIER DU MARIN

 

Les Amis du Sinagot

A Vannes, tornando da una visita presso alcune aziende in Bretagna, ho visto una foto di queste imbarcazioni con due alberi e grandi vele di colore rosso ocra.
Rientrato in Italia, dopo alcune ricerche e grazie all’associazione Les Amis du Sinagot ho avuto modo di raccogliere queste informazioni che voglio condividere con voi.

I primi esemplari di Sinagot risalgono alla prima metà del 1800 e venivano utilizzati dai pescatori di Séné, cittadina che si affaccia sul golfo di Morbihan.

Sino agli anni 20′ del secolo scorso furono eseguite alcune migliorie allo scafo ad opera del Cantiere Martin. La lunghezza portata appena sotto dieci metri ed un bordo libero più grande consentirono l’impiego anche fuori dal golfo e nelle vicine isole per diversi tipi di pesca con reti da traino e da fondo per le ostriche.

L’intera famiglia spesso è coinvolta nel duro lavoro che vede le donne impegnate nelle attività sul mare oppure a vendere il pescato, pesci e crostacei, nella vicina Vannes.

Nel periodo tra le due guerre mondiali il Sinagot è oggetto di una ulteriore evoluzione con un’estensione dello scafo da 9 a 10,80 metri e sull’armamento ove compare un fiocco di piccole dimensioni sul bompresso.

Nel 1943, nel Cantiere Navale di Bono, Yves Querrien costruì “Les Trois Frères” ultimo dei Sinagot dedicati alla pesca.

Passata la seconda guerra mondiale questo tipo di barca venne abbandonato, probabilmente alla ricerca di linee più moderne e forse in grado di generare maggiori profitti. Fu così che intorno agli anni 50′ parte della flotta venne trasformata ad uso diporto, in alcuni casi modificando l’attrezzatura e su qualche imbarcazione sistemando una cabina per garantire un minimo comfort.

Purtroppo con il trascorrere degli anni degli oltre 190 scafi che navigavano nei primi anni del secolo scorso, ad oggi, sono rimasti solo due esemplari originali:

– “Ma Préférée” anno 1933 attualmente conservato al Museo Navale di Douarnenez
– “Les Trois Frères” anno 1943 unico oggi a prendere il largo nel Golfo del Morbihan

Si contano inoltre tre scafi, ancora oggi naviganti, varati negli anni 50′ per il diporto e non per la pesca:

– “Dear Miss” anno 1954 a Trinité Sur Mer oggi sotto il nome “Gwéned”
– “Belle Hortense” anno 1958 a Trinité Sur Mer
– “Joli Vent” anno 1958 a Vannes

La ricerca su queste imbarcazioni ha richiamato alla mia memoria gli scafi armati con vele a un terzo usati dai pescatori in Adriatico già da prima del 1800 ed oggi conservati grazie al lavoro di recupero e conservazione di varie associazioni e spesso celebrati da raduni e regate di bragozzi. (ma questa è un’altra storia, magari ne parleremo prossimamente!)

L’associazione “Les Amis du Sinagot”

L’associazione, con sede a Vannes, nasce nel 1969 con la finalità di salvaguardare e promuovere il patrimonio marittimo e culturale rappresentato dalla storia del Sinagot nonché diffonderne la conoscenza e le tradizioni marinare.

Tra gli scopi dell’associazione la navigazione e manutenzione di “Les 3 Frères” acquistato nel 1983 e fatto poi classificare nello stesso anno nel registro dei monumenti storici. Parallelamente i membri dell’associazione dedicando tempo e risorse alla ricerca di informazioni storiche, nel corso del tempo, hanno costituito un significativo archivio di documenti.

 

Nota    Alleghiamo la traduzione del testo da italiano a francese, curata da Mr. Yann Régent, responsabile della documentazione, al quale va il nostro particolare ringraziamento per la disponibilità e la collaborazione.

Texte français

 

Credit Images  Les Amis du Sinagot

 

Andrea Mura doppia Capo Horn

Questa mattina, mercoledì 7 Febbraio alle ore due, Andrea Mura su Vento di Sardegna ha doppiato Capo Horn, superando così la tappa più pericolosa.
Affrontati precedentemente Capo di Buona Speranza, estremità meridionale della penisola del Capo in Sudafrica, Capo Leeuwin, punta più a sud-ovest dell’Australia ed ora Capo Horn, estremità meridionale del Sud America nell’arcipelago della Terra del Fuoco per passare dall’Oceano Pacifico all’Oceano Atlantico.

Le condizioni meteo hanno condizionato la strategia del velista sardo che ha dovuto affrontare la tempesta con venti di oltre 40 nodi e onde di sei metri. Diversi i danni riportati nonostante le precauzioni prese preparando con cura un assetto di navigazione opportuno.

Ad oggi Vento di Sardegna ha percorso circa 19 mila miglia nautiche e dopo ottanta giorni in mare gli restano da percorrere settemila miglia nella risalita verso il traguardo di Marina Coruña in Spagna.

 

Comunicato Stampa Completo

 

 


			
			

Puntello Verticale CV2T

Il Puntello Verticale Doppio Telescopio CV2T è il più recente modello introdotto nella gamma Naval Tecno Sud Boat Stand, azienda specializzata nella progettazione e produzione di prodotti per la cantieristica navale.

Questa ultima creazione risponde alle caratteristiche di robustezza, duttilità di impiego e sicurezza che contraddistinguono l’intera produzione dell’azienda di Bitritto (BA).

Il puntello verticale è idoneo all’utilizzo su imbarcazioni di varie dimensioni sia a motore che a vela.

Massima duttilità di impiego:

– posizionamento sui pattini di poppa di scafi a motore

– puntello di prua o di poppa per barche a vela nelle versioni di maggior altezza

– doppi cappelli con testa a sfera orientabile su 360° per un migliore adattamento del puntello in funzione del tipo di carena

– Ingombro esterno che semplifica le operazioni con carrelli motorizzati

In ultimo, certo non per importanza, l’alternabilità dei cappelli che permette di portare a termine le varie fasi dei lavori in carena svitando alternativamente le viti di regolazione.

Mentre scriviamo ci risulta il buon successo conseguito dai prodotti presentati allo stand durante il Boat Show di Düsseldorf. Questo evento anticipa la stagione delle partecipazioni di Naval Tecno Sud alle più importanti fiere di settore, nazionali ed estere, come riportiamo di seguito.

– MIAMI INTERNATIONAL BOAT SHOW 2024 – 14-18 FEBBRAIO 2024

– DUBAI INTERNATIONAL BOAT SHOW – 28 FEB – 3 MAR 2024

– CANNES YACTHING FESTIVAL – CANNES 10 – 15 SETTEMBRE 2024

– SALONE NAUTICO DI GENOVA – 19 – 24 SETTEMBRE 2024

– FLIBS 24 FORT LAUDERDALE – 30 OTT- 03 NOV 2024

– METS – AMSTERDAM – 19 – 21 NOVEMBRE 2024

I puntelli Naval Tecno Sud sono disponibili in differenti altezze e portate certificate CE

 

Scheda Tecnica CV2T

 


 

Sovereign Ships

Ben Woodason, fondatore e progettista di Sovereign Ships, ancora una volta ci stupisce per le avveniristiche proposte e realizzazioni presentate in occasione della nuova veste del sito web.
La piattaforma ri-progettata riflette importanti cambiamenti della strategia aziendale per coinvolgere gli utenti in una nuova esperienza che si traduce in un momento di generale evoluzione.

Molte le variazioni apportate nella progettazione dei concept e delle modalità operative, come riportato di seguito.

Sovereign Ships concentra la gamma esclusivamente su due navi con caratteristiche di totale autonomia:

– Sovereign Spirit 40
Monoscafo alimentato a energia solare, dotato di due cabine, un giardino interno dedicato al sostentamento ed una sala multifunzione.

– Sovereign Sphinx 40
Catamarano completamente elettrico, dotato di tre cabine, zona notte e giardino.

I due modelli utilizzano per la navigazione sia la propulsione elettrica che il kite sail.

Miglioramento dei dettagli di progettazione con standard qualitativi di livello superiore.

Rielaborazione degli spazi interni ottenendo così un rifugio personalizzato che unisce lusso e funzionalità.

L’attuale grafica del sito web consente una visione più realistica dei modelli ed offre ai potenziali acquirenti un’esperienza più realistica che si avvicina maggiormente a quella finale.
I visitatori possono esplorare eccezionali rendering dei modelli, visionare dettagliati design degli interni ed accedere alle brochure tecniche scaricabili.

In occasione del lancio del rinnovato sito web il fondatore e CEO ha citato:

“Il rilancio del nostro sito web non è solo un aggiornamento visivo; rispecchia la trasformazione all’interno di Sovereign Ships.
Abbiamo perfezionato le nostre offerte, ottimizzato gli elementi di design e forgiato alleanze strategiche.
Ciò segna l’inizio di una nuova era nell’autonomia marittima”.

Sovereign Ships mira a massimizzare la libertà personale creando case autosufficienti che possono navigare in alto mare o restare all’ancora.
Le navi Sovereign Ships consentono agli occupanti di vivere e viaggiare nel massimo comfort senza preoccuparsi del rifornimento di viveri e carburante.

 

Credit Immagini Sovereign Ships