Barcolana 2016: 10 giorni di eventi e dimostrazioni pratiche sulla sicurezza

A Trieste prende il via in questi giorni la Barcolana, la regata più numerosa d’Europa. Quest’anno l’appuntamento non sarà solo relativo alla domenica di regata, ma sono stati organizzati 10 giorni di festa per accompagnare la città verso il grande evento.

Domenica 9 ottobre saranno al via oltre 2000 imbarcazioni, a comporre lo schieramento della kermesse organizzata dalla società velica Barcola e Grignano.

Attesi 25mila velisti e 350mila turisti nei dieci giorni di eventi previsti, tra cui mostre fotografiche, spettacoli teatrali, concerti, una sfida combinata tra vela e cucina con alcuni dei migliori chef stellati d’Italia, la Barcolana sociale e la grande novità del match race e della Fincantieri Cup in cui si sfideranno gli studenti dei corsi di ingegneria navale. Chiusura nel weekend con il trofeo SIAD per barche d’epoca e la Barcolana by night-Jotun Cup.

Barcolana

Interessante l’evento organizzato da Sicuro inMare, che sarà presente dal 6 al 9 Ottobre a Trieste per sensibilizzare l’utenza nautica sull’importanza della sicurezza in mare. Ogni giorno sono previste due sessioni durante le quali il pubblico potrà assistere a dimostrazioni in mare delle procedure di emergenza.

Di seguito il comunicato dettagliato dell’evento.

Sicuro InMare alla Barcolana 2016

Sicuro inMare sarà presente dal 6 al 9 Ottobre alla Barcolana di Trieste per sensibilizzare l’utenza nautica sull’importanza della sicurezza in mare. Ogni giorno sono previste due sessioni durante le quali il pubblico potrà assistere a dimostrazioni delle procedure di emergenza in mare grazie alla collaborazione di Guardia Costiera, ACSN (Associazione Cinofila Salvataggio Nautico), i sub di PADI, Kingii Wearable, Confarca, Essebi, Eurovinil, K38 Italia e A.I.F. Pielle Training.

Sicuro inMare Salone Nautico Genova

Lo Stand di Sicuro InMare: dal 6 al 9 ottobre presso il Canal Grande (via Bellini all’incrocio con via Roma)
Dimostrazioni pratiche in mare: giovedì 6 ore 21 – venerdì 7 e sabato 8 ore 17 e 21 – domenica ore 11 e 14
Alla fine di ogni dimostrazione ci sarà una breve sessione teorico-formativa aperta al pubblico per illustrare i dispositivi e le normative applicate durante la simulazione.

Kingii, il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo
Kingii s’indossa come un orologio, in caso di bisogno è sufficiente tirare una levetta per azionare un cuscino autogonfiante che si dispiega in soli due secondi ed è capace di mantenere a galla una persona di 130 Kg. Kingii presenta alla Barcolana Kingii Wearable, il nuovo dispositivo di galleggiamento da polso. Ergonomico e con un innovativo sistema di chiusura è disponibile con cinturino in silicone o nylon, e con una fascia in neoprene per fissarlo al braccio così da adattarsi anche alle necessità degli sportivi più estremi.Tra gli accessori di Kingii sono compresi una bussola per orientarsi e un fischietto per attirare l’attenzione dei soccorritori. Dopo l’uso Kingii è facilmente riutilizzabile: basta ripiegare il cuscino nel suo alloggiamento e sostituire la cartuccia di CO2. Kingii ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali tra i quali la prestigiosa Gold Medal Edison Award per la migliore startup del 2016 in ambito Athletics & Recreation e il primo premio alle Startup Competition dell’Università di Cambridge e dell’Università di Brema.

Sicuro inMare, tutto quello che bisogna sapere
Nato da un’idea di K Brand, Nesw e in collaborazione con la Guardia Costiera il progetto Sicuro inMare, realizzato col supporto di ACSN (Ass. Cinofila Salvataggio Nautico) e Confarca (Ass. Scuole Nautiche) ha l’obiettivo di sensibilizzare l’utenza nautica sugli importanti temi della formazione e della sicurezza in mare. Sicuro inMare organizza alla Barcolana dimostrazioni pratiche (uomo in mare, abbandono nave, accensione fuochi, intervento cani di salvamento, apertura zattera, bracciale di salvataggio indossabile) e sessioni teoriche in cui esperti del settore illustreranno i principali strumenti per la sicurezza della persona in mare.

Conoscere la realtà dei fatti aiuta a difendersi
Tutti sanno che anche al nuotatore più esperto può capitare di trovarsi in una situazione di emergenza per un malore e che è possibile annegare perfino in acque calme e poco profonde. Le statistiche parlano chiaro e sono allarmanti: l’annegamento è la terza causa di morte accidentale nel mondo con 372.000 vittime l’anno di cui 400 solo in Italia. Purtroppo nel nostro paese quasi la metà dei soggetti coinvolti in questo genere di incidenti perde la vita in quanto i soccorsi a volte non riescono a intervenire tempestivamente (Fonti: World Health OrganisationIstituto Superiore della Sanità).

MioID di HelpCodeLife e Kingii insieme per la sicurezza in acqua
HelpCodeLife ha scelto Kingii quale partner per la sicurezza in acqua. Vincitore dell’Innovation&Research Award di Cosmofarma nella categoria Medical Device, MioID di HelpCodeLife è l’identificativo medico, ideato dalla società elvetica SalusBank® System Sagl: una piastrina su cui è stampato un QR Code, scansionabile dalle più comuni applicazioni disponibili per qualsiasi smartphone, che rimanda a un archivio digitale all’interno del quale l’utente può inserire i dati personali e medico sanitari più importanti. La lettura del codice facilita il lavoro di medici e paramedici, in grado di identificare prontamente il paziente e le principali patologie. Come Kingii anche HelpCodeLife è stato pensato per essere un valido aiuto per tutti: grandi e piccoli, sportivi e non. MioID sarà in vendita come accessorio acquistabile insieme o in aggiunta al proprio Kingii Wearable dal 2017.

Man sailing with sails out on a sunny day

Il futuro che non c’era arriva da Internet
Prodotto negli Stati Uniti, Kingii è stato creato dal californiano Tom Agapiades dopo aver perso un caro amico in una tragedia che poteva essere evitata. Per avviare la produzione Tom, nell’agosto 2015, ha scelto come trampolino di lancio il sito di crowdfunding Indiegogo ottenendo in soli due mesi investimenti per oltre 635.000 dollari e numerose attestazioni internazionali. Quando un’idea è geniale non passa inosservata e un giovane milanese con oltre dieci anni di esperienza come paramedico e un background da pubblicitario, colpito da questo prodotto innovativo, è riuscito a ottenere l’esclusiva per la vendita in Italia.

Perché Kingii…
Il nome Kingii deriva da una lucertola australiana, il Chlamydosaurus kingii, che per difendersi dai predatori dispiega il suo ampio collare rosso-arancione emettendo un sibilo. Anche il nostro Kingii è di colore arancione per una maggiore visibilità in mare e produce un sibilo quando viene azionato.

Kingii Boa Indossabile

Link video: Kingii presentazione italianoKingii Scientific Horizon

Sul sito www.kingii.it è possibile acquistare online Kingii Wearable e trovare l’elenco dei rivenditori autorizzati in Italia.

Kingii Wearable – prezzo al pubblico
1 Kingii Wearable 2 cartucce di ricambio, manuale, informativa IATA € 89,90 IVA Inclusa
Disponibili Cartucce CO2 di ricarica in blister da 2 e da 5

RESPONSABILE UFFICIO STAMPA: Alessandro Bagno
Cell. +39 339 5089835 – Email bagnosandro@gmail.com

Windfestival 2016: Corri sull’acqua, la prima regata al mondo per amputati

Comunicato stampa:

Windfestival 2016: Corri sull’acqua, la prima regata al mondo per amputati

Al Windfestival 2016 di Diano Marina si è disputata la prima regata al mondo di windsurf per amputati organizzata da Corri sull’acqua – Action4Amputees, il progetto sociale ideato da Francesco Favettini. Nel programma di questa vera e propria festa del vento e dello sport che si è svolta a Diano Marina (Imperia) dal 30 settembre al 2 ottobre, anche una serie di regate ed esibizioni acrobatiche di windsurf, kitesurf e SUP (Stand Up Paddle). I primi classificati di categoria, oltre al monte premi, sono stati premiati con un Kingii Wearable, la boa salvavita indossabile al polso.

Kingii Corri sull'Acqua Windfestival 2016 Diano Marina

Il progetto sociale Corri sull’acqua
Corri sull’acqua – Action4Amputees è il primo e unico progetto al mondo che avvicina i portatori di protesi, e non solo, allo sport del windsurf. Corri sull’acqua, mediante un protocollo formativo specifico e attrezzature adattate, insegna ai portatori di protesi agli arti inferiori a navigare in libertà (e sicurezza!) sul windsurf. Grazie ai risultati ottenuti in oltre due anni di attività, modificando l’aspetto tecnico e la didattica, il 90% dei ragazzi che ha partecipato agli stage in tutta l’Italia è riuscito poi a navigare. “Il Windfestival di Diano Marina è stata la cornice ideale per realizzare la prima mondiale di una regata dedicata alle persone amputate. Da tempo mi proponevo di organizzare questa manifestazione con la speranza che, nell’arco di tre anni, si avvicinino alla pratica del windsurf abbastanza amputati per poter organizzare gare internazionali e avere squadre da portare ai Giochi Paralimpici” dice Francesco Favettini, fondatore del progetto e docente del Liceo Scientifico Sportivo Aics Sassari.

Kingii Corri sull'Acqua Windfestival 2016 Diano Marina

Il Water Safety Partner di Corri sull’acqua
Kingii Wearable, il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo, s’indossa come un orologio ma in caso di bisogno è sufficiente tirare una levetta per azionare un cuscino autogonfiante che si dispiega in soli due secondi ed è capace di mantenere a galla una persona di 130 Kg. Dopo l’uso Kingii è facilmente riutilizzabile: basta ripiegare il cuscino nel suo alloggiamento e sostituire la cartuccia di CO2. Kingii ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali tra i quali la prestigiosa Gold Medal Edison Award per la migliore startup del 2016 in ambito Athletics & Recreation e il primo premio alle Startup Competition dell’Università di Cambridge e dell’Università di Brema.

Kingii Corri sull'Acqua Windfestival 2016 Diano Marina

MioID di HelpCodeLife e Kingii insieme per la sicurezza in acqua
HelpCodeLife ha scelto Kingii quale partner per la sicurezza in acqua. Vincitore dell’Innovation&Research Award di Cosmofarma nella categoria Medical Device, MioID di HelpCodeLife è l’identificativo medico, ideato dalla società elvetica SalusBank® System Sagl: una piastrina su cui è stampato un QR Code, scansionabile dalle più comuni applicazioni disponibili per qualsiasi smartphone, che rimanda a un archivio digitale all’interno del quale l’utente può inserire i dati personali e medico sanitari più importanti. La lettura del codice facilita il lavoro di medici e paramedici, in grado di identificare prontamente il paziente e le principali patologie. Come Kingii anche HelpCodeLife è stato pensato per essere un valido aiuto per tutti: grandi e piccoli, sportivi e non. MioID sarà in vendita come accessorio acquistabile insieme o in aggiunta al proprio Kingii Wearable dal 2017.

Link video: Kingii presentazione italiano – Kingii Scientific Horizon
Sul sito www.kingii.it è possibile acquistare online Kingii Wearable e trovare l’elenco dei rivenditori autorizzati in Italia.

RESPONSABILE UFFICIO STAMPA: Alessandro Bagno
Cell. +39 339 5089835 – Email bagnosandro@gmail.com

Spettacolare video della Corsica Classic 2016, regata per vele d’epoca

Bellissimo video della Corsica Classic 2016, settima edizione di questa regata costiera in sette tappe, organizzata dall’associazione Corsica Classic Yachting, affiliata alla Federazione francese della vela e con il patrocinio dello Yacht Club di Francia.

Quest’anno la regata è partita il 21 agosto da Ajaccio per terminare il 28 agosto a Bonifacio.

La Corsica Classic punta molto sull’aspetto conviviale, con intrattenimento e serate organizzate ad ogni tappa, e privilegia da sempre l’eleganza e l’estetica, nel pieno rispetto delle tradizioni dello yachting classico.

Les Sables, Beccaria trionfa tra i Mini 6.50

Riportiamo di seguito il comunicato stampa inviatoci dall’ufficio stampa di Ambrogio Beccaria e Ambeco.

Les Sables – Azzorre – Les Sables: Ambrogio Beccaria con Alla Grande Ambeco primo al traguardo fra i mini 6.50 di serie!

Ambeco23Les Sables d’Olonne, 18 agosto 2016. Alle 3.30 di questa notte Ambrogio Beccaria con Alla Grande Ambeco ha tagliato per primo il traguardo. Il suo tempo per completare la seconda tappa Horta – Les Sables è stato di 8 giorni, 11h 22’ e 50”.  Poco più di mezz’ora dopo, alle 4.07, è arrivato Tanguy Bouroullec (Kerhis Cerfrance) seguito da Germain Kerleveo (Technique Voile) alle 4.50. Quarto Jonas Gerckens (Volvo) alle 5.47. Alla sua prima esperienza in una competizione oceanica, Ambrogio Beccaria, giovane milanese 25enne, con il suo Pogo2 Alla Grande Ambeco ha portato a termine una regata entusiasmante che ha stupito appassionati ed esperti. Beccaria non è più una promessa ma una nuova realtà della vela italiana.

I due soli prototipi in gara hanno confermato la loro superiorità tecnica sui 19 mini di serie con Ian Lipinsky (Griffon Fr) giunto prima della mezzanotte alle 23.45 seguito da Alberto Bona (Promostudi La Spezia) all’1.16.

Per la classifica finale bisognerà attendere l’arrivo delle altre imbarcazioni e le decisioni della giuria in quanto su Ambrogio pesa una penalizzazione di 2h e 5’ per essere passato di solo mezzo miglio all’interno della zona DST di Capo Finisterre (interdetta alla navigazione per i regatanti) durante la prima tappa Les Sables – Horta.

Ambrogio_Beccaria_12La seconda tappa Horta – Les Sables d’Olonne è stata caratterizzata per buona parte da venti deboli che hanno costretto i concorrenti a scegliere il miglior compromesso fra la rotta diretta verso il traguardo e la continua ricerca di arie più sostenute. Ambrogio Beccaria ha dimostrato che il vecchio Pogo2 fa ancora buon brodo quando viene condotto con perizia e sensibilità tanto che è rimasto al comando dei mini 6.50 di serie dal 14 al 17 agosto. Ma non è tutto, dopo aver inaspettatamente superato il prototipo di Alberto Bona, Beccaria ha cercato di insidiare addirittura Ian Lipinsky con quella che fu la sua stessa imbarcazione! Ricordiamo a questo proposito che il Pogo2 di Beccaria è la stessa barca con la quale Ian Lipinsky naufragò in Atlantico poco dopo la partenza della Mini Transat 2013 e che fu recuperata in Portogallo e riallestita da Ambrogio in 5 mesi di duro lavoro a La Spezia. Nella serata di ieri il vento è rinforzato ricompattando il gruppo dei primi e Germain Kerleveo, in posizione più favorevole perché sopravvento rispetto a Beccaria è tornato in testa. Durante la notte Ambrogio è riuscito però a riportarsi al comando e a raggiungere per primo Les Sables d’Olonne.

Ambrogio Beccaria – Storia e Palmarès
Ambrogio_Beccaria11Ambrogio Beccaria nasce a Milano nel 1991. Laureando in Ingegneria Nautica, è una giovane promessa della vela d’altura italiana. Da ragazzo frequenta i corsi di vela del Velamare Club, in Sardegna, imparando a navigare tra gli scogli e gli isolotti dell’Arcipelago della Maddalena e la zona ventosa delle Bocche di Bonifacio. A 18 anni inizia a regatare su una deriva classe Laser 4000, con la quale nel 2014 si aggiudica un Campionato Italiano e il terzo posto al Campionato Europeo sul Lago di Garda. A bordo del 16 metri Shambala, una barca progettata dallo yacht designer Umberto Felci, partecipa a numerose regate in Tirreno e a importanti competizioni come la Giraglia, la Middle Sea Race, la 151 Miglia, la Tre Golfi di Napoli e le regate del Campionato ORC in Liguria. È stato comandante di un catamarano lungo 18 metri. Nel 2013 Ambrogio Beccaria sale per la prima volta su un classe Mini, Exing 99, dove conosce Stefano Paltrinieri, esperto di questo genere di barche lunghe appena 6,50 metri e con alle spalle oltre 20.000 miglia di mare percorse sui Mini. Nel maggio 2014 acquista in Portogallo il Mini Kalonig, un modello Pogo 2 del franco-polacco Ian Lipinski che aveva scuffiato in Atlantico nel 2013 in occasione di una regata di classe. Trasferisce la barca via terra per 2500 Km fino a La Spezia, dove in 5 mesi di duro lavoro completa praticamente da solo la ristrutturazione della barca fortemente danneggiata, riallestisce la coperta e il piano velico.. Durante gli interventi di manutenzione chiunque passasse gli chiedeva come stesse procedendo. “Alla grande!”, rispondeva sempre. Beccaria_ArrivoLesSablesDa qui la scelta di chiamare la barca Alla Grande Ambeco, dove Ambeco è il nome dell’azienda milanese specializzata nel trasporto di rifiuti speciali che ha deciso di legare il proprio nome alle imprese di Ambrogio Beccaria, sposando il binomio vela-ecologia. Nel marzo 2015 Ambrogio Beccaria partecipa e vince con Alla Grande Ambeco alla regata di 160 miglia Fezzano – Talamone, dal golfo di La Spezia fino in Toscana. Nello stesso anno e nel 2016 lo scafo si dimostra plurivittorioso al punto da fargli vincere per due volte consecutive il Campionato italiano Mini Transat.

2016    1º Arcipelago 650, 1º alla 222 mini solo, 3º GPI Italia
2015    1º Fezzano – Talamone, 1º CAP Cagliari, 2º Arcipelago 650, 4º G.P. d’Italia
2014    1º Campionato Italiano Laser 4000, 3º Campionato Europeo Laser 4000

E’ possibile seguire il posizionamento della flotta su:
http://lessables-lesacores.geovoile.com/2016/tracker/


Ambrogio e Ambeco, l’amore per il pianeta passa anche per il mare
Ambeco è una realtà giovane e dinamica, proveniente da una solida tradizione familiare, che opera nel settore della gestione dei rifiuti e della logistica ambientale con una particolare attenzione alle tematiche ecologiche, il riciclaggio dei rifiuti e la salvaguardia delle risorse naturali. E’ da questa sensibilità ambientalista che nasce la decisione di sostenere un’altra giovane, dinamica realtà del mondo della vela: Ambrogio Beccaria e il suo Mini 650, ribattezzato Alla Grande Ambeco.

Comunicazione e P.R.: Alessandro Bagno
Cell. 339 5089835 – Email bagnosandro@gmail.com

Ambeco S.r.l. – Via Cascina Belcasule 13 – 20142 Milano (MI) – Tel.  02.90093415 – info@ambecosrl.com – www.ambecosrl.com

Les Sables, prima tappa: Beccaria rimonta e conclude al terzo posto

Riportiamo di seguito il comunicato stampa inviatoci dall’ufficio stampa di Ambrogio Beccaria e Ambeco.

Alla Grande Ambeco alla Les Sables – Azzorre – Les Sables:
Ambrogio Beccaria rimonta e conclude al terzo posto la prima tappa

Lunedì 1 agosto 2016, Les Sables D’Olonne. Ambrogio Beccaria con Alla Grande Ambeco ha dimostrato ancora una volta carattere e combattività in questa prima tappa della sesta edizione della regata Les Sables – Azzorre – Les Sables conquistando il terzo posto sui 19 mini 6.50 di serie restati in gara.

I prototipi di Ian Lipinsky e Alberto Bona hanno confermato la loro superiorità sui mini 6.50 di serie rimanendo in testa al gruppo per tutta la regata con Lipinski sempre al comando. Griffon FR di Lipinsky ha completato la prima tappa in 5 giorni 21h e 50’ raggiungendo per primo Horta (isola di Faial, Azzorre) sabato 30 luglio alle 8.52 UTC mentre Alberto Bona su Promostudi – La Spezia è arrivato in piena notte alle 3.44 di domenica.

(Credit: Photo Breschi)

Il primo dei mini 6.50 di serie a tagliare il traguardo di Horta alle 00:43:42 di oggi è stato Tanguy Bouroullec  su Keris – Cerfrance. Sequenza quasi al fotofinish per gli altri arrivi: ben sei concorrenti sono giunti a destinazione in meno di 15 minuti dopo oltre una settimana di navigazione. Secondo posto per Thomas Dolan (Offshoresailing.fr) giunto alle 02:19:03 UTC seguito da Ambrogio Beccaria alle 02:23:00 con l’esiguo distacco di quattro minuti. Ambrogio con Alla Grande Ambeco è stato protagonista di un duello entusiasmante con Henri Lemenicier (LPO – Agir pour la Biodiversitè) superandolo negli ultimi duecento metri che li separavano dal traguardo per soli 48”! La scelta di Ambrogio di issare un gennaker Code Zero per la volata finale è risultata decisiva per il podio.

Dopo la partenza, nel tratto costiero, Ambrogio aveva preso il comando della flotta dei serie per un paio di giorni per poi alternarsi sempre nel gruppo di testa delle prime quattro imbarcazioni senza sbagliare mai nulla. Nelle retrovie Simon Bénaïchouche su La Boulagerie Marie ha ben presto avuto problemi al timone ed è stato costretto a rientrare a Les Sables ma il resto della flotta dei mini 6.50 è rimasto al completo.  Da venerdì 29 luglio l’anticiclone ha cominciato a rafforzarsi sulle Azzorre e di conseguenza i venti si sono indeboliti fino a 5-3 nodi creando proprio nell’ultimo tratto della regata una situazione snervante per i velisti ma ricca di emozioni per tutti gli amanti della vela.

Classifica 1ª tappa Les Sables  – Horta

Prototipi
1- Ian Lipinsky (Griffon Fr) in 5 gg. 21h 50’ 10”
2- Alberto Bona (Promostudi – La Spezia) in 6 gg. 16h 42’ 19”

Serie
1- Tanguy Bouroullec (Keris – Cerfrance) in 7 gg. 13h 41’ 42”
2- Thomas Dolan (Offshoresailing.fr) in 7 gg. 15h 17’ 03”
3- Ambrogio Beccaria (Alla Grande – Ambeco) in 7 gg. 15h 21’ 00”
4- Henri Lemenicier (LPO- Agir pour la Biodiversitè) in 7 gg. 15h 21’ 48”
5- Henri Patou (Defenses – Assurances) in 7 gg. 15h 22’ 34”
6- Aurelién Poisson (Alternative Sailing) in 7 gg. 15h 28’ 39”
7- Jonas Gerckens (Volvo) in 7 gg. 15h 31’ 58”

Ambrogio Beccaria - Alla Grande Ambeco - Les Sables

(Vittoria&Ambrogio: Ambrogio saluta a modo suo la fidanzata Vittoria Ripa di Meana poco prima della partenza)

Comunicazione e P.R.: Alessandro Bagno
Cell. 339 5089835 – Email bagnosandro@gmail.com

Ambeco S.r.l. – Via Cascina Belcasule 13 – 20142 Milano (MI) – Tel.  02.90093415 – info@ambecosrl.com – www.ambecosrl.com

Alla Grande – Ambeco, verso il pronti….. via!

Riportiamo di seguito il comunicato stampa inviatoci dall’ufficio stampa di Ambrogio Beccaria e Ambeco.

Alla Grande – Ambeco, verso il pronti….. via!

Ambrogio Beccaria racconta in prima persona i preparativi del suo Mini 650 “Alla Grande Ambeco” per la partenza della regata Les Sables – Les Acores – Les Sables in programma per domenica 24 luglio.

Ambrogio Beccaria sta preparando in questi giorni il suo mini 6.50 “Alla Grande Ambeco” per la 6ª edizione della Les Sables – Azzorre – Les Sables 2016, regata in solitario di 2.540 miglia per i monotipo di questa classe. In barca, come sempre, il lavoro non manca e Ambrogio ci ha mandato un piccolo diario delle sue giornate.

“Sono a Lorient da due settimane per preparare Alla Grande Ambeco per Les Sable – Les Acores – Les Sables. La regata partirà il 24 luglio e ci sono un sacco di cose da fare per arrivare pronti! Fino ad adesso mi sono concentrato su carena, chiglia e timoni. Ho rifatto tutta l’antivegetativa e mi sono improvvisato pittore colorando le appendici di arancione fluorescente, regola obbligatoria per le regate oceaniche di classe A (SAS e MiniTransat) per garantire maggiore sicurezza in caso di ribaltamento. Da adesso inizieranno i lavori di fino: allineare l’albero, sistemare il rigging, controllare la coperta, fare il check delle dotazioni obbligatorie e tante altre cose ancora… martedì scorso ho portato la barca a Les Sables per entrare al massimo nel clima pre-regata! I prossimi giorni saranno molto pieni: oltre a molti briefing (sicurezza, meteo, medici) ci sarà anche un prologo martedì 19 luglio: una piccola regata per “riscaldare” le vele. Per il momento sono tranquillo e molto concentrato sui lavori, ancora non ho realizzato che sto per affrontare 2600 miglia da solo! Già essere qui a Lorient con la barca è un sogno che si avvera: posso confrontarmi con i ministi più esperti della classe, sono circondato da imbarcazioni incredibili come gli Imoca che partiranno per il Vendee, qualche giorno fa è stato varato Groupama, il catamarano di coppa America… insomma, un posto veramente incredibile!”


 Ambrogio e Ambeco, l’amore per il pianeta passa anche per il mare

Ambeco è una realtà giovane e dinamica, proveniente da una solida tradizione familiare, che opera nel settore della gestione dei rifiuti e della logistica ambientale con una particolare attenzione alle tematiche ecologiche, il riciclaggio dei rifiuti e la salvaguardia delle risorse naturali. E’ da questa sensibilità ambientalista che nasce la decisione di sostenere un’altra giovane, dinamica realtà del mondo della vela: Ambrogio Beccaria e il suo Mini 650, ribattezzato Alla Grande Ambeco.

Ambrogio Beccaria – Storia e Palmarès

Ambrogio Beccaria nasce a Milano nel 1991. Laureando in Ingegneria Nautica, è una giovane promessa della vela d’altura italiana. Da ragazzo frequenta i corsi di vela del Velamare Club, in Sardegna, imparando a navigare tra gli scogli e gli isolotti dell’Arcipelago della Maddalena e la zona ventosa delle Bocche di Bonifacio. A 18 anni inizia a regatare su una deriva classe Laser 4000, con la quale nel 2014 si aggiudica un Campionato Italiano e il terzo posto al Campionato Europeo sul Lago di Garda. A bordo del 16 metri Shambala, una barca progettata dallo yacht designer Umberto Felci, partecipa a numerose regate in Tirreno e a importanti competizioni come la Giraglia, la Middle Sea Race, la 151 Miglia, la Tre Golfi di Napoli e le regate del Campionato ORC in Liguria. È stato comandante di un catamarano lungo 18 metri. Nel 2013 Ambrogio Beccaria sale per la prima volta su un classe Mini, Exing 99, dove conosce Stefano Paltrinieri, esperto di questo genere di barche lunghe appena 6,50 metri e con alle spalle oltre 20.000 miglia di mare percorse sui Mini. Nel maggio 2014 acquista in Portogallo il Mini Kalonig, un modello Pogo 2 del franco-polacco Ian Lipinski che aveva scuffiato in Atlantico nel 2013 in occasione di una regata di classe. Trasferisce la barca via terra per 2500 Km fino a La Spezia, dove in 5 mesi di duro lavoro completa praticamente da solo la ristrutturazione della barca fortemente danneggiata, riallestisce la coperta e il piano velico.. Durante gli interventi di manutenzione chiunque passasse gli chiedeva come stesse procedendo. “Alla grande!”, rispondeva sempre. Da qui la scelta di chiamare la barca Alla Grande Ambeco, dove Ambeco è il nome dell’azienda milanese specializzata nel trasporto di rifiuti speciali che ha deciso di legare il proprio nome alle imprese di Ambrogio Beccaria, sposando il binomio vela-ecologia. Nel marzo 2015 Ambrogio Beccaria partecipa e vince con Alla Grande Ambeco alla regata di 160 miglia Fezzano – Talamone, dal golfo di La Spezia fino in Toscana. Nello stesso anno e nel 2016 lo scafo si dimostra plurivittorioso al punto da fargli vincere per due volte consecutive il Campionato italiano Mini Transat.

2016    1º Arcipelago 650, 1º alla 222 mini solo, 3º GPI Italia
2015    1º Fezzano – Talamone, 1º CAP Cagliari, 2º Arcipelago 650, 4º G.P. d’Italia
2014    1º Campionato Italiano Laser 4000, 3º Campionato Europeo Laser 4000

Comunicazione e P.R.: Alessandro Bagno
Cell. 339 5089835 – Email bagnosandro@gmail.com

Ambeco S.r.l. – Via Cascina Belcasule 13 – 20142 Milano (MI) – Tel.  02.90093415 – info@ambecosrl.com – www.ambecosrl.com

Kingii, la boa salvavita indossabile, alla Wind Techno Cup 2016

Riportiamo di seguito il comunicato stampa inviatoci dall’ufficio stampa di Kingii Wearable.

Kingii, la boa salvavita indossabile, alla Wind Techno Cup 2016
con Corri sull’acqua – Action4Amputees

Edizione da record per la Wind Techno Cup 2016 di windsurf a Coluccia, trofeo nazionale propedeutico per le classi olimpiche giovanili

Comincia oggi l’appuntamento più importante di questa estate per gli appassionati di windsurf: da oggi fino a sabato 9 luglio la Wind Techno Cup porterà nella splendida baia di Coluccia in Sardegna ben 250 atleti e oltre 2 mila turisti al giorno. Kingii Wearable, la boa salvavita indossabile al polso e vincitrice del prestigioso premio Edison Award quale migliore startup del 2016 in ambito Athletics & Recreation, premierà i primi classificati delle singole categorie (ad esclusione dei kids) con un Kingii Wearable e i presenti avranno la possibilità di vincere il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo giocando con l’animazione di Ovo Team, che scandirà il ritmo e le pause di questo serrato evento.

Sempre nel contesto della Wind Techno Cup, Kingii sarà il Water Safety Partner di Action4Amputees, il primo e unico progetto al mondo che avvicina i portatori di protesi allo sport del windsurf. La squadra di Action4Amputees presenterà l’iniziativa Corri sull’acqua, progetto che insegna ai portatori di protesi agli arti inferiori, mediante un protocollo formativo specifico e attrezzature adattate, a cavalcare in libertà (e sicurezza!) le onde sul windsurf. Grazie ai risultati ottenuti, modificando l’aspetto tecnico e la didattica, il 90% dei ragazzi che ha partecipato agli stage in tutta l’Italia è riuscito poi a navigare. “Stiamo anche cercando di organizzare la prima regata al mondo dedicata alle persone amputate, con la speranza che nell’arco di tre anni vi saranno nel mondo, grazie a noi, sufficienti amputati che praticheranno il windsurf così da poter organizzare gare internazionali e avere squadre da portare ai Giochi Paralimpici.” dice Francesco Favettini, fondatore del progetto.

Action4Amputees

(Credit: Photo Maurizio Mameli)

La Wind Techno Cup è nata per iniziativa del Club Porto Liscia guidato da Stefano Pisciottu, in collaborazione con la Lega Navale Italiana di Santa Teresa Gallura e con la Regione Autonoma della Sardegna. «Il merito di questo successo è certamente della location insuperabile, una vera pista del mare con acqua piatta e vento in poppa, considerata la migliore in Europa e una delle prime tre al mondo per questo bellissimo sport. Siamo nella Champions League del windsurf!” sottolinea Pisciottu, ideatore e mente organizzativa dell’evento.

Il via alla Wind Techno Cup è stato dato dato nella baia di Porto Liscia nel pomeriggio di oggi, lunedì 4 luglio. Martedì 5 sarà la volta della Techno Slalom Cup. Mercoledì 6 si terrà la Long Distance e, a seconda delle condizioni meteo, si potrà effettuare una chiamata libera tra Slalom Cup e Long Distance. Da giovedì 7 a sabato 9 luglio avrà luogo il Trofeo nazionale Cadetti Kids, mentre venerdì 8 è in programma in piazza a Palau la serata conclusiva con buffet e musica. Tutto questo per un’avvincente competizione propedeutica per gli aspiranti campioni olimpionici, in particolare con le selezioni juniores e cadetti kids che permettono di gareggiare ed esprimere potenzialità semi-agonistiche fin dall’età di nove anni. Non perderanno l’appuntamento, però, nemmeno i campioni della disciplina: saranno presenti atleti già affermati del calibro di Giorgia Speciale e Carlo Ciabatti, campioni del mondo per la classe Techno 293.

(Credit: Photo Maurizio Mameli)

Cos’è Kingii
Kingii Wearable è il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo, ma quando ci si trova in difficoltà in acqua può fare una grande differenza. Kingii si porta al polso come un orologio e in caso di bisogno è sufficiente tirare una levetta per azionare un cuscino autogonfiante che si dispiega in soli due secondi ed è capace di mantenere a galla una persona di 130 Kg. Nella dotazione di Kingii sono compresi una bussola per orientarsi e un fischietto per attirare l’attenzione dei soccorritori. Dopo l’uso Kingii è facilmente riutilizzabile: basta ripiegare il cuscino nel suo alloggiamento e sostituire la cartuccia di CO2.

Kingii Boa Indossabile

Società sportive e Onlus
A sostegno delle Associazioni Sportive e delle Onlus, in linea con i nostri princìpi, abbiamo in programma convenzioni e prezzi personalizzati.

Link video: www.kingii.it/youtube – http://www.kingii.it/piegare-kingii-wearable
Sul sito www.kingii.it è possibile acquistare online Kingii Wearable e trovare l’elenco dei rivenditori autorizzati in Italia.

RESPONSABILE UFFICIO STAMPA: Alessandro Bagno
Cell. 339 5089835 – Email bagnosandro@gmail.com

A Venezia 4º Trofeo Principato di Monaco – Vele d’Epoca in Laguna

Riportiamo di seguito il comunicato stampa inviatoci dall’ufficio stampa ARIE.

Intestazione_Arie

A Venezia ARIA di vittoria: l’8 metri S.I. di Serena Galvani vince il 4º Trofeo Principato di Monaco – Vele d’Epoca in Laguna

Premiata anche l’armatrice bolognese per le sue capacità di velista e per il suo impegno ventennale volto alla tutela del patrimonio storico navale italiano

Venezia, 27 giugno 2016. Grande successo a Venezia per il 4º Trofeo Principato di Monaco, Banca Generali Special Cup, che si è concluso ieri confermandosi un’importante manifestazione velica ormai entrata nella tradizione della Serenissima. L’evento, nato con lo scopo di promuovere il Principato di Monaco sotto il profilo culturale, sportivo e turistico, ha visto gareggiare oltre trenta imbarcazioni d’epoca nella fantastica cornice della città unica al mondo.

Le regate, sabato con brezza debole di 5-6 nodi da Sud-Est e domenica con vento di 18-20 nodi da Nord-Est, hanno visto trionfare l’8m S.I. ARIA (Cantiere Costaguta, 1935), dell’armatrice Serena Galvani, una fra le più belle imbarcazioni storiche italiane. ARIA è risultata prima assoluta nella classe “Epoca” sia in tempo compensato sia in tempo reale in tutte e due le regate disputate sabato e domenica.

Classifica Categoria “Epoca”
ARIA: 1º posto con pt. 2 (due vittorie nelle due regate)
Coch y Bondhu: 2º posto con pt. 6 (4º e 2º posto nelle due regate)
Finola: 3º posto con pt. 6 (3º posto nelle due regate)

Classifica “Overall” (tempo compensato)
ARIA: 1º posto assoluto con pt.3 (1º e 2º posto nelle due regate)
Al Nair III: 2º posto assoluto con pt. 6 (5º e 1º posto)
Auriga: 3º posto assoluto con pt. 9 (3º e 6º posto)

(credit photo: Matteo Bertolin)

ARIA, che ha gareggiato col guidone dello Yacht Club Adriaco di Trieste, era timonata da Alberto Leghissa, all’albero e a prua Ciro Di Piazza e Lorenzo Pujatti con Federico Boldrin alla randa. In pozzetto Serena Galvani, Alessandro Alberti, Lorenzo Zanotto e, gradito ospite, Luigi Cosciani Executive Manager di Banca Generali.

Durante la serata di sabato Serena Galvani, pronipote del celebre scienziato Luigi Galvani, è stata inoltre premiata con uno splendido gioiello creato da Damiani per la sua lunga e appassionante carriera di donna velista e per il suo instancabile impegno volto alla tutela delle imbarcazioni d’epoca e della memoria del patrimonio storico navale italiano.

Le premiazioni si sono svolte domenica pomeriggio presso il nuovo porto turistico Marina Sant’Elena e ai primi tre classificati per ciascuna delle sei categorie in competizione sono andati i premi realizzati dal prestigioso marchio Venini, mentre a ARIA, in qualità di barca più rappresentativa della manifestazione, è stato consegnato un magnifico leone in vetro di Murano, l’Overall, donato per l’occasione da Banca Generali.

(credit photo: Matteo Bertolin)

“Il binomio vincente Principato di Monaco e sport, da sempre promosso in prima persona dal Principe Alberto II, mi incita – ha dichiarato il Console del Principato Anna Licia Balzan – a promuovere iniziative come questa che al pari della cultura, del turismo e dell’economia, rappresentano uno strumento unico per il rafforzamento dei legami tra i due territori, così simili per tradizioni e uniti dal comun denominatore della passione per il mare”.

Questa quarta edizione del Trofeo Principato di Monaco – Le Vele d’Epoca in Laguna – Banca Generali – patrocinata di A.I.V.E. (Associazione Italiana Vele d’Epoca), ha beneficiato della collaborazione con la Direzione del Turismo e dei Congressi del Principato di Monaco a Milano, lo Yacht Club Venezia, il Circolo velico Portodimare e per la parte tecnico-organizzativa di Mirko Sguario, ideatore di altre celebri regate. E’ grazie a manifestazioni importanti come questa che Venezia, di anno in anno, diventa sempre di più un punto fermo nel circuito delle Vele d’Epoca in tutto il Mediterraneo.

Per informazioni alla stampa: Alessandro Bagno – Ufficio Stampa ARIE
Cell. 339 5089835  –  Email bagnosandro@gmail.com   http://www.arie-italia.it

Fondino ARIE

Millevele 2016: appuntamento il 25 giugno a Genova

Millevele_1Millevele 2016, 28° edizione della manifestazione che raduna ogni anno centinaia di vele e organizzata dallo Yacht Club Italiano, è in programma il prossimo 25 giugno nel Golfo di Genova.

Gemellata con la Barcolana di Trieste, Millevele è una veleggiata aperta a tutte le imbarcazioni a vela dai 7.50 metri in su, suddivise in sei categorie in base alla lunghezza fuori tutto, e si svolge in tempo reale per tutte le categorie.

La partenza sarà sabato 25 giugno alle 11, davanti al Lido di Albaro. I partecipanti si affronteranno su un percorso a bastone: dopo la partenza la flotta girerà una boa tra Bogliasco e Punta Chiappa e farà quindi ritorno a Genova. La boa sarà anche un cancello che registrerà tutti i passaggi, nel caso la veleggiata non terminasse a causa di mancanza di vento, ma allo stesso tempo premierà le imbarcazioni che vi passeranno.

Millevele è un evento importante, non solo come festa del mare dello sport e della vela, ma anche per lo scopo sociale: infatti la manifestazione sosterrà ANED Onlus, l’Associazione Nazionale Dializzati e Trapiantati che opera dal 1972, per la prevenzione delle malattie renali e il potenziamento dei trapianti di reni. Aned Onlus diffonde la cultura delle donazioni degli organi anche attraverso lo sport, per dimostrare come le persone che abbiano subito un trapianto possano tornare ad avere una vita attiva.

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Giraglia Rolex Cup 2016 tra paura e soccorsi

Si è svolta, con partenza il 12 giugno, la 64° edizione della Giraglia Rolex Cup, regata organizzata dallo Yacht Club Italiano, con la collaborazione dello Yacht Club de France, della Société Nautique de St. Tropez, dello Yacht Club Sanremo e con la partnership di Rolex, una delle regate più seguite ed affollate del Mediterraneo, evento che mette a dura prova imbarcazioni ed equipaggi, che si tratti di amatori o professionisti.

CENNI STORICI
La regata nacque nel 1952 per volere di Beppe Croce, Presidente dello Yacht Club Italiano e di René Levainville, Presidente dello Yacht Club de France. La prima edizione, a cui parteciparono 22 barche, fu disputata nel luglio del ’53 sul percorso Cannes – Giraglia – Sanremo ed inizialmente era così concepita: un anno le barche partivano da Cannes per arrivare a Sanremo, l’anno dopo viceversa, partivano dall’Italia per arrivare in Francia. Nel corso degli anni il porto di partenza o di arrivo in Francia è cambiato, ma è sempre rimasto immutato il numero delle miglia da percorrere.

NOVITA’: LE VERSIONI IN COPPIA E IN SOLITARIO
Per la prima volta alla regata d’altura hanno partecipato anche equipaggi in solitario (la Giraglia Solo, con  3 imbarcazioni al via), mentre per il secondo anno consecutivo hanno inoltre partecipato equipaggi composti da due persone: la Giraglia per due, nei cui iscritti troviamo Gaetano Mura, il navigatore sardo a bordo del class 40 Bet 1128, che in questa stagione ha già vinto la Roma x1 e l’Around Sardinia Race.
Tra le imbarcazioni degne di nota Mariska, costruita nel 1908 ed una delle imbarcazioni classiche che partecipano alla traversata, che ha visto a bordo la presenza di Marie Tabarly, figlia di Eric, un pioniere e una leggenda della vela, scomparso nel mare d’Irlanda il 13 giugno del 1998.

RISULTATI
A tagliare per primo il traguardo è stato Magic Carpet Cubed, il Wally 100 di Lindsay Owen Jones . L’imbarcazione di 30,48 metri di lunghezza e 7,20 di larghezza, costruito nel 2013 dai cantieri italiani Wally su progetto Reichel Pugh, ha vinto per la seconda volta in tempo reale la regata d’altura (la prima volta nel 2013) e si è aggiudicato il Trofeo Rolex e il Trofeo Réné Levainville, destinati al primo yacht classificato in tempo reale, e il Trofeo Beppe Croce, riservato al primo yacht ad aver doppiato la Giraglia.
Per la classe Mini 6.50, che partecipava per la prima volta, ha vinto il Pegaso della Marina Militare con Pendibene-Valsechi, davanti a Penelope di Emanuele Grassi e Bea di Ernesto Moresino. Tra i prototipi vittoria di Alberto Bona su Promostudi La Spezia.

AVARIE ED EQUIPAGGI IN DIFFICOLTA’ PER IL MALTEMPO
Le condizioni atmosferiche hanno messo alla prova gli equipaggi ancor più che in altre edizioni: alla bonaccia delle fasi iniziali, è seguita nella notte tra il 16 e il 17 una forte burrasca con venti tra 30 e 35 nodi e onda molto formata. Alcune imbarcazioni hanno riportato danni alle vele o al timone, mentre alcuni membri dell’equipaggio hanno dovuto essere soccorsi dall’elicottero. Particolarmente drammatica la situazione in cui si è trovata l’imbarcazione Ireal: a 40 miglia da Genova e con un mare forza 8 si è spezzato l’asse del timone, la barca si è sdraiata ed è diventata ingovernabile. Per di più l’equipaggio non è riuscito a dare subito l’allarme a causa di problemi di segnale e di comunicazione. Una persona ha addirittura perso conoscenza, ma per fortuna tutto si è risolto per il meglio grazie all’intervento della Capitaneria di Porto, sia di Genova che di La Spezia.