La leggenda del Motorsport Alessandro Zanardi segue piste diverse: il pilota ufficiale BMW descrive la sua esperienza mozzafiato a bordo del catamarano “17” di ORACLE TEAM USA per l’America’s Cup
– Il pilota ufficiale di BMW Alessandro Zanardi visita i campioni in carica di ORACLE TEAM USA (OTUSA).
– Zanardi ha parlato con entusiasmo del suo viaggio a bordo del catamarano “AC-50”: “È stata una delle esperienze più entusiasmanti della mia vita”.
– Gli ingegneri di BMW Motorsport hanno sviluppato un timone speciale per il catamarano di ORACLE TEAM USA per l’America’s Cup, sfruttando il proprio know-how acquisito durante il lavoro con Zanardi.
Hamilton (Bermuda). Durante i preparativi per la 35a America’s Cup in pieno svolgimento, ORACLE TEAM USA e lo skipper Jimmy Spithill hanno ricevuto la visita di un personaggio di spicco del mondo del motorsport: il pilota ufficiale BMW Alessandro Zanardi ha visitato la base del team alle Bermuda. L’italiano ha sperimentato il “volo sull’acqua” del catamarano “17” ad alta tecnologia OTUSA “AC-50”, mentre completava un allenamento a forte velocità al largo della costa delle Bermuda.
“Nonostante si possa descrivere questa imbarcazione come una “barca”, io la vedo più come un aeroplano: questo catamarano è davvero in grado di volare. La giornata a bordo di questa imbarcazione da gara è stata un’esperienza fantastica e sono molto grato a Jimmy e al suo equipaggio per avermi accolto nei loro ranghi”, ha detto Zanardi.
“Questa è stata una delle esperienze più emozionanti della mia vita, sebbene ne abbia vissute parecchie. Vorrei ringraziare BMW per questa grande opportunità. Passare una giornata come membro di ORACLE TEAM USA è stato qualcosa di veramente speciale per me. Jimmy Spithill è una vera leggenda e sono stato sempre un grande appassionato di ciò che questo equipaggio sta facendo. Il lavoro del team richiede uno sforzo fisico estremo da parte di ogni componente dell’equipaggio, un impegno intenso, come quello di un atleta olimpico. Sono veramente colpito. Si può percepire lo stesso impegno e la stessa attenzione per i piccoli dettagli che si trova nel motorsport”.
“È stato molto divertente avere Alex a bordo oggi come membro dell’equipaggio. La sua reazione è stata di pura gioia. Si è goduto l’esperienza pienamente”, ha detto lo skipper Jimmy Spithill. “Sebbene gareggiamo in sport diversi, abbiamo molto in comune. La tecnologia, l’innovazione e la precisione: rappresentano le chiavi del successo nel motorsport, così come nelle regate a vela. È stato molto interessante parlare con lui delle similitudini tra le nostre discipline. Alex è una vera ispirazione per qualsiasi atleta. Quello che ammiro di più di lui è ciò che ha raggiunto dopo il suo incidente. Non ha significato la fine della sua carriera, bensì l’ha portato ad un nuovo livello. Non soltanto ha continuato ad essere un pilota d’auto dopo l’incidente, ma è anche diventato un campione paralimpico. Non penso che nessun altro abbia raggiunto i suoi risultati. È la prova vivente che si può ottenere qualsiasi cosa se si ha determinazione, entusiasmo e, soprattutto, passione. Ed è proprio questo il nostro approccio all’America’s Cup”.
L’innovativo timone del catamarano di ORACLE TEAM USA, “17”, è stato sviluppato dagli ingegneri di BMW Motorsport che progettano anche i volanti per le auto da corsa BMW di Zanardi. Il pilota italiano perse entrambe le gambe, amputate dopo un grave incidente durante una gara nel 2001. Le sue auto da corsa BMW sono state adattate alle sue particolari esigenze grazie a speciali modifiche. Per esempio, gli ingegneri di BMW Motorsport hanno sviluppato volanti tecnicamente sofisticati che permettono a Zanardi di controllare le auto utilizzando principalmente le sue mani. Di conseguenza, quando si tratta di manovrabilità, velocità e prestazioni, egli non deve scendere a compromessi con qualcosa di meno rispetto ai suoi avversari normodotati. Le capacità degli ingegneri di BMW Motorsport per quanto riguarda lo sviluppo di questo e di altri volanti da gara sono state ora destinate al design del timone del catamarano OTUSA “17”.
L’ambasciatore del marchio BMW Zanardi rappresenta un’ispirazione e un idolo per i suoi fan in tutto il mondo. Nonostante abbia perso le gambe, ha raggiunto il successo non soltanto nelle gare automobilistiche, ma anche come atleta paralimpico. In questo momento ha non meno di quattro medaglie d’oro paralimpiche e ha vinto otto titoli mondiali con la sua handbike. È anche un appassionato di sport acquatici: Zanardi ha una patente da skipper oceanico e spesso va per mare.
Le regate della 35a America’s Cup avranno luogo dal 16 maggio al 27 giugno 2017 al “Great Sound”, un campo da gara naturale per la vela al largo delle coste di Bermuda.
Quando le leggende s’incontrano: il filmato del viaggio di Zanardi sul catamarano “17” di ORACLE TEAM USA per la America’s Cup
Per ulteriori informazioni: Alessandro Toffanin BMW Group Italia
Product Communications BMW
E-mail: alessandro.toffanin@bmw.it
Media website: www.press.bmwgroup.com
Il BMW Group Con i suoi tre marchi BMW, MINI e Rolls-Royce, il BMW Group è il costruttore leader mondiale di auto e moto premium e offre anche servizi finanziari e di mobilità premium. Come azienda globale, il BMW Group gestisce 31 stabilimenti di produzione e montaggio in 14 paesi ed ha una rete di vendita globale in oltre 140 paesi. Nel 2016, il BMW Group ha venduto circa 2.367 milioni di automobili e 145.000 motocicli nel mondo. L’utile al lordo delle imposte è stato di 9,67 miliardi di Euro con ricavi pari a circa 94,16 miliardi di euro. Al 31 dicembre 2016, il BMW Group contava 124.729 dipendenti. Il successo del BMW Group si fonda da sempre su una visione sul lungo periodo e su un’azione responsabile. Perciò, come parte integrante della propria strategia, l’azienda ha istituito la sostenibilità ecologica e sociale in tutta la catena di valore, la responsabilità globale del prodotto e un chiaro impegno a preservare le risorse.
Con una netta vittoria nel secondo atto di Qingdao, in Cina, il team Alinghi, vincitore di due America’s Cup e campione in carica, ha preso la testa della classifica generale delle Extreme Sailing Series 2017.
Tuttavia sono stati i giovani marinai britannici della Land Rover BAR Academy a stupire tutti con il loro ottimo secondo posto.
Il team Oman Air ha concluso al terzo posto, con i danesi SAP Extreme Sailing, vincitori della prima tappa a Muscat, in quarta posizione e l’austriaco Red Bull Sailing Team quinto.
Alinghi, che aveva terminato secondo all’apertura stagionale di Muscat, è stato inattaccabile, navigando in maniera perfetta nella nella “Mazarin Cup” di Qingdao, nonostante le condizioni variabili.
La località cinese infatti è famosa per le sue complesse condizioni meteorologiche, che possono cogliere di sorpresa i velisti con improvvisi cambiamenti, e anche stavolta non ha tradito la propria fama: brezza leggera il primo e terzo giorno, assenza di vento il giorno due e vento stabile e intenso l’ultimo giorno che ha consentito ai catamarani super-veloci di “volare” sui loro foils e offrire uno spettacolo mozzafiato al pubblico presente.
Solamente alla loro seconda stagione in questo tipo di regate, la Land Rover BAR (Ben Ainslie Racing) Academy è salita al secondo posto il giorno 3 con sei podi in sette gare, tra cui due vittorie.
“Complimenti a Land Rover BAR! Magnifica prestazione di questa giovane squadra. Sono chiaramente uno dei team favoriti per la prossima Red Bull Youth America’s Cup che si terrà a Bermuda“, ha dichiarato lo skipper di Red Bull Sailing Roman Hagara, che con Hans Peter Steinacher è direttore sportivo per la regata giovanile di giugno.
Red Bull Sailing si è assicurato due vittorie parziali, un risultato che non ha soddisfatto il proprio tattico Steinacher, che sta già guardando alla terza tappa della serie.
“Qui in Cina non abbiamo gareggiato al nostro solito livello” ha detto l’austriaco, vincitore con Hagara di due medaglie d’oro olimpiche. “Dobbiamo dimenticare questa regata e concentrarci sui preparativi per la prossima.”
Le Extreme Sailing Series torneranno dal 29 giugno al 2 luglio con la terza tappa in una delle località più spettacolari, l’Isola di Madeira in Portogallo.
Risultato della seconda tappa a Qingdao (Cina):
1) Alinghi (SUI) 184 punti,
2) Land Rover BAR Academy (GBR) 173 punti,
3) Oman Air (OMA) 168 punti,
4) SAP Extreme Sailing (DEN) 168 punti,
5) Red Bull Sailing Team (AUT) 166 punti,
6) NZL Extreme Sailing Team (NZL) 164 punti,
7) Team Extreme (CHN) 121 punti.
Classifica generale dopo la seconda tappa su otto totali:
1) Alinghi (SUI) 23 punti,
2) SAP Extreme Sailing Team (DEN) 21 punti,
3) Oman Air (OMA) 20 punti,
4) Land Rover BAR Academy (GBR) 18 punti,
5) Red Bull Sailing Team (AUT) 17 punti,
6) NZ Extreme Sailing Team (NZL) 15 punti.
Tra i prodotti dedicati alla vela esposti a Seatec 2017, ha attirato particolare attenzione MegaDisplay, proposto dall’azienda Alger in aggiunta alla loro ormai conosciuta gamma di prodotti, tra cui spiccano YachtPoint, il modulo che trasmette i dati di bordo in WiFi a Tablet o Smartphone, e Web Yacht, il sistema di telecontrollo e teleallarme specifico per imbarcazioni.
MegaDisplay è un indicatore di vento e velocità di grandi dimensioni (25 x 25 cm) da installarsi in un punto ben visibile a tutti i membri dell’equipaggio, solitamente alla base dell’albero.
MegaDisplay è composto da tre cifre centrali sulle quali viene visualizzato il dato numerico (velocità, direzione e intensità del vento o la profondità), e da un cerchio esterno di led sul quale viene visualizzata la direzione del vento.
Per avere un’indicazione esatta dei gradi di bolina, MegaDisplay comprende anche il bolinometro, ovvero l’indicatore di facile lettura (amplificato) dei gradi di bolina (led blu).
MegaDisplay può essere posizionato dove si preferisce, in quanto richiede solo l’alimentazione a 12v: i dati di navigazione sono ricevuti da YachtPoint via WiFi.
In alternativa è disponibile la versione a batteria, la quale non necessita di alcun filo di collegamento e può essere posizionata ovunque nel raggio di 100 metri dalla barca.
È fatta! Record doveva essere e record è stato! Quando in Italia erano le 14:19 Vittorio e Nico Malingri hanno tagliato trionfalmente il traguardo finale della loro traversata.
Ora sono i nuovi detentori del primato della rotta Dakar – Guadalupe con il tempo di 11 giorni 1 ora e 9 minuti, che dovrà essere ufficializzato dal World Sailing Speed Council. Hanno, infatti, migliorato il precedente record di oltre 10 ore detenuto dai francesi Pierre-Yves Moreau e Benoît Lequin.
L’impresa di Vittorio Malingri, già pioniere della vela d’altura, e suo figlio Nico è supportata da Citroën, all’interno del Citroën Unconventional Team. Una squadra di sette atleti specializzati in sport adrenalinici di scivolamento che per stile di vita condividono una visione non convenzionale.
Il team Malingri, partito da Dakar domenica 9 aprile, ha compiuto l’impresa a bordo di Feel Good, un catamarano sportivo da spiaggia lungo appena sei metri privo di cabina e di ogni altra protezione, su cui ha vissuto e lottato contro le insidie dell’Oceano Atlantico per ben 2.551 miglia marine, poco meno di 5.000 km.
Gli inconvenienti, infatti, non sono mancati, nella più pura tradizione marinaresca. Come le alghe che hanno costretto padre e figlio a liberare a intervalli regolari il timone, un grosso pesce luna che ha sfiorato il timone rischiando di romperlo, l’incrocio mozzafiato con due balene, una scuffiata (la barca si è rovesciata) quasi in linea d’arrivo che ha danneggiato l’impianto elettrico di bordo. Alla fine, però, il successo è arrivato per i due coraggiosi velisti italiani.
Per tutta la durata del viaggio non si sono mai demoralizzati, non hanno mai ceduto alla stanchezza, Feel Good è stata la loro casa e si sono goduti ogni momento dell’eterna planata sull’oceano.
Carlo Leoni, Direttore Comunicazione e Relazioni esterne di Groupe PSA in Italia: «Grandi Malingri. Un altro record battuto alla grande, dopo quello del 2016 sulla tratta Mediterranea, da Marsiglia a Cartagine. Vittorio e Nico hanno scritto un’altra pagina importante della storia sportiva della vela. Siamo orgogliosi di averli appoggiati e sostenuti in questa loro impresa. Impresa che è perfettamente in linea con lo spirito Citroën, che è il più unconventional ed audace dell’intero panorama automobilistico mondiale. Bravi! Che dire altro? Che li aspettiamo per festeggiarli al loro rientro in Italia».
Vittorio e Nico, stremati ma entusiasti, hanno esclamato al loro arrivo: Vittorio: “Il momento più duro è stato ieri mattina: ci siamo ribaltati, quasi a 180°, abbiamo avuto paura di non riuscire più a raddrizzarci. Paradossalmente il vento si è magicamente fermato in quel momento e ha ricominciato a soffiare proprio quando siamo ripartiti. Abbiamo avuto dei momenti difficili, soprattutto quando è arrivata la bonaccia. Fortunatamente Feel Good ha delle vele enormi e quindi riuscivamo a camminare bene anche con poco vento. Per il resto grande divertimento, tutta la prima parte del viaggio è stata una planata infinita! Non c’è niente di più fisico, bello e immediato su una barca a vela che surfare le onde in mezzo all’Atlantico.”
Nico: “E’ andata bene anche se abbiamo avuto un po’ di disavventure gli ultimi giorni, ma per fortuna abbiamo preso un po’ di margine prima. Un po’ dispiace perché potevamo fare di meglio però ce l’abbiamo fatta. È stata molto dura, soprattutto psicologicamente, perché devi stare sempre sul pezzo, anche se fino all’ultimo non sapevamo se saremmo riusciti a portare a casa il record. Velisticamente parlando è stata un’esperienza speciale, una libidine pazzesca. Feel Good è bellissima da portare e ci siamo preparati bene in quanto a comfort, importantissimo.”
L’impresa è supportata da Citroën, main partner, e da OneSails, partner tecnico.
Per avere tutte le infotmazioni relative al CUT (Citroën Unconventional Team) visita il sito www.unconventionalteam.citroen.it
Foto credit: Red Sail
Il Marchio Citroën Citroën è un marchio automobilistico internazionale al centro dell’offerta generalista. Sinonimo di ottimismo dal 1919, il Marchio si distingue per creatività e audacia. Valori che mette al servizio del benessere dei Clienti, proponendo soluzioni innovative per le esigenze di ogni epoca. Oggi, Citroën si reinventa con modelli che puntano al design, al comfort e all’intelligenza tecnologica, ma anche a un’esperienza Cliente fluida e trasparente, come il sito di commenti on-line Citroën Advisor. CITROËN significa 10.000 punti vendita e post vendita in oltre 90 Paesi e quasi 1,2 milioni di veicoli venduti nel 2015. Significa anche 8 titoli di campioni del mondo costruttori WRC e nel 2016 il 3° titolo consecutivo di campione del mondo costruttori WTCC.
Dopo il grande clamore e relative polemiche a seguito del “caso” Romax1/2/Tutti, l’organizzatore Circolo Nautico Riva di Traiano corre ai ripari annunciando cambiamenti nelle procedure regolamentari.
Riassumiamo gli eventi: il percorso delle regata passa a fianco di due poligoni militari, quello di Furbara ed un altro presso Anzio, e per prevenire incidenti e disparità di percorso e garantire sicurezza della navigazione il Comitato di Regata interdice la navigazione nelle suddette aree per tutta la durata della manifestazione. La maggior parte dei partecipanti, chi in autonomia chi richiamato via VHF, rispetta il divieto mentre alcune imbarcazioni, come facilmente riscontrabile dal tracker di regata, ignorano divieti e richiami approfittando delle favorevoli condizioni meteo nell’area vietata.
Al termine della regata lo scoppio del caso, con la lettera di proteste pubblicata da Giuliano Perego, armatore di Sir Biss alla Roma x Tutti, che ha giustamente fatto parlare molto, in cui denuncia i “furbetti“.
Motivo principale della rabbia di molti, oltre alle inaccettabili scorrettezze che rischiano di minare la credibilità di questa bellissima regata, il fatto che le proteste basate sul tracker non siano state accolte o, come nel caso di Perego, discusse per vizi di forma.
Da qui il cambio di rotta del CN Riva di Traiano con il seguente comunicato, in cui si annuncia che nelle successive regate il tracking verrà considerato come elemento di analisi ufficiale:
“Il Circolo Nautico Riva di Traiano, prendendo atto dell’insoddisfazione di alcuni armatori per quanto emerso in sede di discussione delle proteste presentate al termine della regata Roma per 1/2/Tutti in data 15 aprile u.s., ritiene, pur condividendo la legittimità della linea di condotta tenuta dal CdP sulla quale nessuno ha eccepito, di dover intraprendere azioni concrete volte a migliorare la qualità delle regate bandite da questo Circolo.
Riteniamo che il nostro compito sia quello di organizzare regate che non solo rispettino le regole e le norme della Fiv, ma siano anche tecnicamente ineccepibili e, soprattutto, appaganti per i partecipanti.
Lasciando ad altri polemiche e giustificazioni, ci siamo concentrati su ciò che concretamente è possibile fare nel breve termine e che è nelle nostre disponibilità.
Una prima iniziativa sarà messa in atto a partire dalla prossima Roma/Giraglia, dove il tracking verrà certificato e l’intento sarà di renderlo utilizzabile immediatamente dai concorrenti in regata per verificare il controllo della propria traccia in relazione anche a eventuali zone di divieti che saranno opportunamente rappresentate e, successivamente, quale strumento utilizzabile per consentire un eventuale necessario accertamento dei fatti. Nelle IdR saranno comunicati i termini tecnici dei controlli e le tolleranze previste dal sistema, che verranno dichiarate per ogni singola regata.
Sarà il primo di ulteriori sforzi che riteniamo però indispensabili per la tutela di tutti i velisti e di tutti coloro, professionisti o amatori, che amano, come noi, questo meraviglioso sport”.
Torna Corri sull’acqua – Windsurf 4 Amputees con il primo stage del 2017 per amputati e disabili a Torbole
Corri sull’acqua – Windsurf 4 Amputees, il primo e unico progetto al mondo che avvicina i portatori di protesi allo sport del windsurf, torna con la prima tappa del 2017. Aperta per la prima volta a tutte le disabilità che consentano la deambulazione e dedicata ai neofiti come agli avanzati, Corri sull’acqua – Windsurf 4 Amputees si svolgerà presso lo Shaka Surf Center di Nago, Torbole nei giorni 22 e 23 Aprile 2017.Corri sull’acqua conta oltre 20 ragazzi con diverse amputazioni agli arti inferiori grazie ai quali è stato possibile, modificando l’aspetto tecnico e la didattica, studiare e approfondire le problematiche specifiche per l’apprendimento del windsurf. Il 90% dei ragazzi che ha partecipato agli stage dell’anno scorso in tutta l’Italia è riuscito poi a navigare in autonomia.
“Per migliorare ulteriormente l’esperienza velica, abbiamo dotato le nostre tavole del nuovo dispositivo IDo Innovation che consente alla vela di non cadere in acqua facilitando l’apprendimento per chi ha problemi di equilibrio. Inoltre metteremo a disposizione di tutti gli amputati le nuove protesi della College Park Industries, appositamente studiate per l’attività sportiva e più stabili e comode rispetto alle normali e la nuova versione di Kingii Wearable, il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo che in caso di difficoltà consente di azionare un cuscino autogonfiante che si dispiega in soli due secondi ed è capace di offrire 57 Newton di galleggiabilità aggiuntiva e mantenere a galla una persona di 130 Kg: un aiuto importante per i protesizzati.” dice Francesco Favettini, fondatore del progetto.
Kingii 3.0, a prova di sport estremi
In vista dell’estate 2017 sbarca in Europa Kingii Wearable 3.0. Un nuovo look total black, una livrea muscolare riprogettata sulle performance degli sportivi più esigenti e un box maggiorato in altezza di 2 millimetri che agevola il ripiegamento del pallone dopo l’uso caratterizzano la versione 3.0 di Kingii Wearable. La chiusura del box è affidata a un nuovo gancio a becco che conferisce stabilità e una resistenza alle sollecitazioni senza precedenti rendendolo davvero “a prova di sport estremi”. Kingii Wearable 3.0 è dotato di un nuovo cinturino in Nylon di tipo NATO derivato dall’esperienza militare: più lungo, modulare e flessibile del precedente in silicone si posiziona facilmente sia su polsi piccoli che sulle spesse mute in neoprene mentre il corpo leva-pallone e la cartuccia da 12 gr. di CO2 (anidride carbonica) a vite non hanno richiesto aggiornamenti.
Kingii 3.0
Kingii e il progetto sociale Corri sull’acqua Kingii è il Water Safety Partner di Corri sull’acqua – Windsurf 4 Amputees, che da quest’anno si trasferisce a Palau aggiungendo al windsurf anche le pratiche di SUP, Kytesurf e Kayak. Corri sull’acqua, mediante un protocollo formativo specifico e attrezzature adattate, insegna ai portatori di protesi agli arti inferiori a cavalcare in libertà (e sicurezza!) le onde sul windsurf.
La stagione di Alberto Bona, la prima su Class 40, è partita alla grande con la Roma x 1. Primo tra i solitari (su 10 concorrenti) e terzo overall: a bordo del Class 40 ITA 55 Magalè ha tagliato il traguardo a Riva di Traiano, dopo aver completato il percorso in 4 giorni, 18 ore e 26 minuti.
Ecco il resoconto della regata:
Voglio tornare in Atlantico con Magalè e correre con gli altri Class 40
La Roma x 1 e la sua rotta teorica di 530 miglia (partenza da Riva di Traiano – Ventotene – Lipari e ritorno) hanno messo a dura prova il giovane skipper, particolarmente durante la risalita verso il porto di partenza, tutta di bolina e con poco vento. In realtà sono 608 le miglia effettivamente percorse per completare il percorso in 4 giorni, 18 ore e 26 minuti.
”Sono arrivato alle Eolie fresco come una rosa. Il ritorno invece è stato infernale: tutta di bolina con tanta, tanta bonaccia. Sapevamo che ci sarebbe stata e non ci siamo fatti mancare nulla. Ho vissuto il momento peggiore all’altezza di Ponza, nella nebbia, quando stavo per chiedere a Tommy (Tommaso Stella, preparatore del team e co-skipper di Bona a bordo del Mini Transat 756 la scorsa stagione, Ndr). Ho capito che era l’inizio di un’allucinazione. Mi sono sdraiato in pozzetto e ho dormito. Ho vissuto un altro momento critico l’ultima notte, quando avrei dovuto fare l’ennesimo cambio di vela. Ci voleva il Code 0, una delle vele di prua che hanno l’età della barca, quindi dieci anni, e che durante la Transat Quebec-Saint Malo in compagnia di Soldini, Franco ‘Ciccio’ Manzoli aveva soprannominata ”l’asino morto” per quanto è pesante. Non ce l’ho fatta, ho continuato con il solent. Forse è così che mi sono giocato il primo posto assoluto che era un po’ l’obiettivo segreto per questa regata. Detto questo, chiudo terzo overall, non è male.”
Il momento più bello, invece? ”Quello che ricorderò di questa regata: poche ore fa, quando finalmente la barca filava sotto la luna. Si vedeva come in pieno giorno, mare piatto, vento finalmente stabile e sapevo che ci avrebbe spinto fino al traguardo. E’ stato una liberazione.”
E’ stanco Alberto Bona e non riesce a credere che siamo già venerdì, anche perché ha diversi appuntamenti con potenziali partner: ”Ma davvero c’abbiamo messo così tanto? Basta. Voglio tornare in Atlantico e correre con altre barche della stessa classe.”
Alberto Bona
Classe 1986
30.000 miglia di navigazione in regata
2 traversate atlantiche in solitario
8 vittorie nella Classe Mini 6.50
17 podi in regate internazionali
Atleta della squadra agonistica dello Yacht Club Italiano https://www.facebook.com/albertobona86/
Palmares 2007 Traversata del Tirreno in solitario su Semplice, deriva autocostruita 2008 Vittoria Transatlantica ARC su Stormvogel 2012 Campione Italiano Classe Mini 6.50 su Onlinesim.it
Vittoria Mini Barcelona 6.50 su Onlinesim.it 2013 5to Transatlantica in solitario Minitransat 6.50 su Onlinesim.it
3zo Assoluto al Campionato Italiano Offshore (1mo di Classe) 2014 Vittoria Campionato Italiano Offshore J 111 su Black Bull
Vittoria Transtyrrenum Mini 6.50 su Onlinesim.it 2015 2do Grand Prix d’Italie Classe Mini 6.50 su Promostudi La Spezia 2016 Campione Italiano Classe Mini 6.50 su Promostudi La Spezia
2do posto Transatlantica Azzorre 2016 su Promostudi La Spezia
2do posto Ranking Internazionale Classe Mini 6.50 2017 1mo posto Roma x 1
La campagna di Alberto Bona in Class 40 è sostenuta da:
– Yacht Club Italiano, a Genova il più antico club velico del Mediterraneo è anche uno dei più attivi della penisola nel campo dell’attività agonistica a 360 gradi, dalla vela giovanile all’oceanica. www.yci.it
– Fondazione Achille e Giulia Boroli, intende esprimere, attraverso la sua attività, i valori che sono stati alla base del pensiero e dell’attività imprenditoriale del suo Fondatore Achille Boroli: la tutela delle libertà individuali in ogni campo, l’importanza della formazione e della cultura che, patrimonio del singolo, si trasformano in potente spinta verso l’evoluzione e il benessere all’interno del tessuto sociale, la fiducia nell’uomo e nel progresso attraverso l’impegno e la ricerca, il desiderio generoso e profondo di trasmettere valori, idee e nuove conoscenze di base alle generazioni future. www.fondazioneaegboroli.it
I partner tecnici a bordo di ITA 55: Vele by North Sails, leader mondiale nel mondo delle sailmaking ad alta prestazione. Strumentazione elettronica by Garmin Marine, panelli fotovoltaici per la produzione di energia by Solbian, Gottifredi&Maffioli per la fornitura di tutto il cordame per le manovre correnti. Smart Skipper elettronica di bordo, software.
A maggio ritorna la Ostar, la più antica, fredda e dura delle regate transoceaniche in solitario, che si svolge ogni quattro anni fin dal 1960 dalla città britannica di Plymouth e quella statunitense di Newport.
Andrea Mura, skipper cagliaritano abbonato alle imprese, ha trionfato nell’ultima edizione, quella del 2013.
Stremato dalla fatica e vista la durezza della regata, si era ripromesso di non riprovarci più.
Ma la passione e la voglia di rimettersi in gioco hanno prevalso e il 22 aprile Mura partirà da Cagliari con la sua barca “Vento di Sardegna” alla volta dell’Inghilterra, dove il 29 maggio, a Plymouth, si presenterà sulla linea di partenza in veste di Defender.
Comunicato stampa di presentazione:
Si è svolta a Cagliari, presso la sala del terminal polifunzionale Molo Ichnusa dell’Autorità Portuale di Cagliari, la conferenza stampa di presentazione dell’evento “OSTAR 2017”, che culminerà con la partenza di Andrea Mura alla volta dell’Inghilterra.
La partenza della terribile OSTAR, a cui Andrea parteciperà come Defender (su invito del Club Reale di sua Maestà, la Regina d’Inghilterra), è prevista per lunedì 29 maggio da Plymouth, ma la barca, il pluripremiato Open 50 “Vento di Sardegna”, salperà da Cagliari via mare il 22 aprile alle ore 12.00.
Prima, si terrà un importante evento di 2 giorni a Cagliari (21 e 22 aprile) in collaborazione con l’Associazione Velica e Culturale Vento di Shardana.
Il programma completo dell’evento è disponibile in download (circa 1 Mb) a questo LINK: https://we.tl/BbPtjvRiGj
Vi saranno dozzine di classi scolastiche inviate dal Provveditorato agli studi Regionale, entusiasta del progetto formativo per i bambini.
Sarà un evento culturale, poiché il programma prevede delle brevi “lezioni” gratuite in pubblico, nel corso della due giorni, su tematiche come: alimentazione, archeologia e storia (della navigazione, della Sardegna, ecc), tecnologia, scienze motorie, psicologia sportiva, ecc. ecc., tenute da affermati studiosi nei vari ambiti.
Sarà un evento sociale, perché saranno coinvolti gli Enti e le Associazioni a favore dei bambini diversamente abili o affetti da patologie comunque invalidanti. Sarà presente l’associazione “Vela Solidale Sardegna” di cui Mura è il Testimonial, che cura bambini affetti da autismo e spine bifide, responsabile il Dott. Giuseppe Masnata.
Verranno stampate delle foto da autografare e regalare a tutti. Per questo evento, dallo scorso novembre, sta lavorando senza sosta una forte squadra di professionisti. E’ stato coinvolto l’Assessorato al Turismo della Regione Sardegna che ha concesso il patrocinio, così come il Comune di Cagliari, il CONI, la FIV (Federazione Italiana Vela, III zona), l’Esercito Italiano, l’Autorità portuale di Cagliari, il Marina di Portus Karalis al centro di Cagliari per l’appoggio logistico, l’Università di Cagliari, L’Area Marina Progetta di Villasimius, il Rotary Club di Cagliari, lo Yacht Club Costa Smeralda, la Fondazione di Sardegna.
Tantissime anche le associazioni, gli Yacht Club e le altre maestranze locali e non (oltre ai partner tecnici e mediatici) coinvolte per la buona riuscita dell’evento. Una vera mobilitazione per salutare Andrea!
Vi saranno circa 35 “open Bic” (piccole imbarcazioni) armate e pronte a navigare provenienti dalle scuole di vela di Porto Pino, Villasimius e Arbatax, dove ogni bambino agonista sarà promoter della vela, oltre ad atleti provenienti da tutta la Sardegna.
Sarà attivo il simulatore della FIV (un Optimist montato su cardani) dove gli istruttori permetteranno al pubblico di cimentarsi nella simulazione della navigazione a vela.
Clou dell’evento la partenza di Mura sabato 22 alle ore 12, salutato anche in mare da barche, charter e soprattutto dalla presenza di una nave della Marina Militare (ORIONE), giunta ad hoc.
Andrea Mura
Andrea Mura nasce a Cagliari il 13 settembre 1964. Dall’età di 6 anni si dedica alla vela agonistica, collezionando successi e record nelle classi più diverse, che comprendono dieci titoli italiani, due titoli europei nella classe 420, un titolo mondiale Juniores 470, due campagne olimpiche in 470, una in Tornado.
Nel 1992 gareggia con il Moro di Venezia per la Coppa America, vincendo due campionati del mondo, uno in Coppa e uno nella classe 50 piedi, e una Louis Vuitton Cup.
Andrea Mura non è solo un grande atleta: già fondatore nel 1985 della Veleria Andrea Mura Sail Design, Andrea sviluppa soluzioni tecniche innovative che gli valgono l’Oscar come “Miglior Velaio 2005”.
Nel 2007 Andrea lancia una nuova sfida votandosi alla vela d’altura a bordo di Vento di Sardegna, un formidabile Open 50.
Vince la Route du Rhum, famosa regata transatlantica in solitario che si svolge ogni quattro anni, 3.543 miglia attraverso le fredde acque del Nord Atlantico, fino ai Caraibi. Con questa vittoria, Andrea è il primo italiano ad entrare nella leggenda.
Andrea replica nel 2012 con vittoria e record sia nella Twostar (13 gg 14 h), sia nella Quebec – S. Malò. (11 gg, 12 h)
Nel 2013, affronta e vince la terribile Ostar, 2.850 miglia dall’Inghilterra agli Stati Uniti, la più dura delle regate in solitario perché a temperature polari, controvento e controcorrente.
Andrea ha vinto nel 2011 e nel 2014 il Premio “Velista dell’Anno“.
A novembre 2014 ha concluso al secondo posto (primo dei monoscafi) la Route du Rum 2014 – Destination Guadeloupe in “Rhum Class”.
Andrea Mura ha vinto per la quinta volta la “Roma x 1” nel 2016 e nel 2017 affronterà nuove sfide, a partire dalla OSTAR (maggio 2017).
Contatti per la stampa
Gian Maria Brega, Head of Press Relations Andrea Mura/Vento di Sardegna
Mail: brega@ubiquity.eu
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Alberto Bona esordio con il Class 40 alla Romax1, prima di tornare in oceano
E’ iniziata da Riva di Traiano con la partenza della Romax1, la stagione agonistica del giovane navigatore Alberto Bona, atleta dello Yacht Club Italiano. Dopo due partecipazioni consecutive alla Mini Transat (nel 2013 e nel 2015) e altre esperienze in oceano e non, è diventato skipper del Class 40 ITA 55 Magalè grazie al suo armatore, Giovanni Soldini, che ha noleggiato la sua imbarcazione per un euro simbolico e l’ha messa a disposizione per due anni. Una stagione che – sponsor permettendo – condurrà di nuovo Alberto Bona in Atlantico. Sono due le regate previste in oceano dopo la Transtirrenica: la regata delle Azzorre a luglio (da Les Sables d’Olonne in Vandea a Horta e ritorno, 2.500 miglia) e la Transat Jacques Vabre a novembre (da Le Havre in Normandia a San Salvador de Bahia in Brasile, 4.350 miglia), due regate in doppio, sono questi i principali appuntamenti del calendario Class 40 per il 2017.
Ritorno alla Roma e voglia di navigare
Pronto, motivato e impaziente di tornare sul campo di regata: questo è lo stato d’animo di Alberto Bona a due giorni della partenza della Roma x 1: ”Ho un bellissimo ricordo di questa regata che ho fatto l’ultima volta nel 2014 in equipaggio a bordo del J-111 Black Bull con il quale abbiamo vinto il campionato offshore italiano. Per me venire a regatare qui in Mediterraneo con il Class 40 è una grande emozione e un primo passo per i prossimi appuntamenti in oceano. E’ la mia prima regata in solitario sul Class 40 e ho tanta voglia di navigare dopo tutta la fase di preparazione della barca. Il percorso è molto bello, anche tecnico viste tutte le transizioni che ci possono essere vicino a costa o nel passaggio delle isole. Questa barca per camminare forte ha bisogno di vento…Speriamo ce ne sia!”
Inverno in cantiere e a caccia di sponsor
Se la Roma rappresenta un esordio in regata su questa barca, Alberto ha avuto l’occasione di prendere le misure del mezzo. In effetti, vento forte e tante miglia, a bordo di Magalè, Alberto Bona e il suo team (Tommaso Stella e Matteo Sericano) ne hanno già avuto tanto. Un trasferimento lampo da La Rochelle a Genova: circa 2.000 miglia in poco più di dieci giorni con un solo scalo a Cartagena in Spagna. Un viaggio che ha lasciato prime impressioni più che positive: ”Siamo rimasti stupiti dalla velocità e dall’affidabilità della barca nonostante non avesse navigato da parecchio tempo. Ci manca soltanto tra virgolette – aggiunge Alberto – una o più aziende che abbiano voglia di condividere con noi il valore e il senso di questa campagna.”
Breve storia di Magalè
Costruita e varata nel 2007, ITA 55 Magalè è il primo open oceanico vincente progettato da Guillaume Verdier, progettista allora poco conosciuto oggi diventato il più quotato in ambito oceanico e non solo. Sotto i colori di Telecom Italia, Soldini ha messo a segno una doppietta storica vincendo La Transat Jacques Vabre nel 2007 con Pietro D’Alì e The Transat Artemis in solitario nel 2008, ha continuato a dominare il circuito nel 2009 prima di noleggiare la barca ad altri skipper.
A proposito della decisione di affidare la sua barca ad Alberto, Soldini ha dichiarato: ”Ha accumulato una grande esperienza in questi ultimi anni navigando tanto e raggiungendo risultati importanti per la vela oceanica italiana. Sono contento che prosegua con la mia barca e ha tutto il mio supporto.”
Alberto Bona
Classe 1986
30.000 miglia di navigazione in regata
2 traversate atlantiche in solitario
8 vittorie nella Classe Mini 6.50
17 podi in regate internazionali
Atleta della squadra agonistica dello Yacht Club Italiano
Palmares 2007 Traversata del Tirreno in solitario su Semplice, deriva autocostruita 2008 Vittoria Transatlantica ARC su Stormvogel 2012 Campione Italiano Classe Mini 6.50 su Onlinesim.it
Vittoria Mini Barcelona 6.50 su Onlinesim.it 2013 5to Transatlantica in solitario Minitransat 6.50 su Onlinesim.it
3zo Assoluto al Campionato Italiano Offshore (1mo di Classe) 2014 Vittoria Campionato Italiano Offshore J 111 su Black Bull
Vittoria Transtyrrenum Mini 6.50 su Onlinesim.it 2015 2do Grand Prix d’Italie Classe Mini 6.50 su Promostudi La Spezia 2016 Campione Italiano Classe Mini 6.50 su Promostudi La Spezia
2do posto Transatlantica Azzorre 2016 su Promostudi La Spezia
2do posto Ranking Internazionale Classe Mini 6.50
Class 40, un successo immediato e internazionale
Creata nel 2004 come classe oceanica open intermedia tra i Mini 650 e i 60 piedi del Vendée Globe, è stato un successo immediato con più di 150 le barche costruite ad oggi.
La campagna di Alberto Bona in Class 40 è sostenuta da:
– Yacht Club Italiano, a Genova il più antico club velico del Mediterraneo è anche uno dei più attivi della penisola nel campo dell’attività agonistica a 360 gradi, dalla vela giovanile all’oceanica. www.yci.it
– Fondazione Achille e Giulia Boroli, intende esprimere, attraverso la sua attività, i valori che sono stati alla base del pensiero e dell’attività imprenditoriale del suo Fondatore Achille Boroli: la tutela delle libertà individuali in ogni campo, l’importanza della formazione e della cultura che, patrimonio del singolo, si trasformano in potente spinta verso l’evoluzione e il benessere all’interno del tessuto sociale, la fiducia nell’uomo e nel progresso attraverso l’impegno e la ricerca, il desiderio generoso e profondo di trasmettere valori, idee e nuove conoscenze di base alle generazioni future. www.fondazioneaegboroli.it
I partner tecnici a bordo di ITA 55: Vele by North Sails, leader mondiale nel mondo delle sailmaking ad alta prestazione. Strumentazione elettronica by Garmin Marine, panelli fotovoltaici per la produzione di energia by Solbian, Gottifredi&Maffioli per la fornitura di tutto il cordame per le manovre correnti. Smart Skipper elettronica di bordo, software.
La Volvo Ocean Race, in vista dell’edizione 2017/2018, ha introdotto nuove regole per incoraggiare la formazione di equipaggi mistimaschili/femminili ed aumentare la partecipazione delle donne, che potrebbero altrimenti essere escluse a causa della mancanza di forza fisica o di esperienza.
Secondo le nuove regole per gli equipaggi, i team interamente maschili saranno limitati a soli sette atleti, ma le squadre che includono donne potranno scegliere se imbarcare 7 uomini + 1 o 2 donne, 5 uomini + 5 donne oppure un equipaggio totalmente femminile composto da 11 elementi.
Il Dongfeng Race Team ha selezionato Carolijn Brouwer e Marie Riou: le due donne apportano un notevole bagaglio di esperienza al team di Charles Caudrelier, tra cui cinque partecipazioni olimpiche e una lunga serie di titoli mondiali, e vanno ad aggiungersi a Jérémie Beyou, Stu Bannatyne e Daryl Wislang, annunciati nei giorni scorsi come equipaggio per la campagna 2017/18.
La Brouwer, 43 anni, è una tra le più famose veliste olandesi, veterana della Volvo Ocean Race in virtù delle due precedenti partecipazioni (con Amer Sport Too nel 2001/02 e con Team SCA nel 2014/15), ex Velista Mondiale dell’Anno e tre volte olimpionica.
Sarà affiancata dalla 35enne francese Marie Riou, che ha gareggiato per due volte alle Olimpiadi, compresa Rio 2016, ed ha vinto quattro campionati del mondo nella classe Nacra 17.
La coppia è stata selezionati a seguito di un ampio programma di valutazione, sia inshore che offshore, svoltosi in Australia e in Portogallo.
Carolijn Brouwer
Marie Riou
Caudrelier, nuovamente skipper di Dongfeng dopo aver ottenuto il terzo posto nel 2014/15, è felice per l’aggiunta di coloro che egli descrive come due atlete femminili eccezionalmente dotate.
“Ho scelto Carolijn perché ci ha battuto molte volte durante l’ultima edizione, quando conduceva il Team SCA“, ha spiegato. “Sapevamo tutti che lei è un ottimo timoniere, ma le sue campagne olimpiche l’hanno trasformata in un driver molto veloce che sa dove mettere la barca.”
Caudrelier ha aggiunto che anche gli anni di gare olimpiche e la formazione di Marie Riou saranno di grande beneficio per la sua squadra: “Marie è un’ottima velista olimpica con un grande bagaglio di esperienza. Inoltre, venendo dalla Bretagna, è anche esperta di vela in mare aperto. E’ forte, ha un buon spirito – che è la cosa più importante per me – ed è abituata a navigare con i maschi. Per Marie la Volvo Ocean Race è un sogno e, come Carolijn, vuole vincere“.
La selezione di Brouwer e Riou è il primo segnale che il cambiamento regolamentare portato dalla Volvo Ocean Race avrà un impatto significativo sullo sport.
La Brouwer dichiara che vincere la Volvo Ocean Race è un suo sogno da molti anni ed è felice di entrare a far parte della squadra cinese che ha ammirato molto durante l’ultima edizione. “Sono molto orgogliosa di far parte del team“, ha detto Brouwer. “Una delle ragioni per cui ho voluto unirmi al Dongfeng Race Team è il loro forte spirito di squadra. La Volvo Ocean Race è unica: è la sfida definitiva fisicamente e mentalmente e, dal momento che fai parte di una squadra, è necessario tirare fuori il meglio da ogni altro“.
La Riou invece sarà al debutto in questa regata. “Desidero prendere parte alla Volvo Ocean Race da quando avevo 10 anni “, ha detto. “Sebbene la mia esperienza principale sia in regate inshore, ho sempre voluto cimentarmi nelle regate d’altura e per me la Volvo Ocean Race è l’apice dell’altura con equipaggio“.
L’annuncio dei restanti membri dell’equipaggio del Dongfeng Race Team sarà effettuato nelle prossime settimane. Il team cinese è una delle tre squadre ad aver annunciato la propria campagna fino ad ora, insieme a Team AkzoNobel (Paesi Bassi) e MAPFRE (Spagna). Un quarto team è confermato e sarà annunciato alla fine di marzo, con gli altri a venire nelle prossime settimane e mesi.